“ALBANO, NOBILIO (FDI): BIOVIE. IL PROBLEMA NON È LA CICLABILITÀ, È LA MANCANZA DI PRIORITÀ E DI UN PROGETTO CHE FUNZIONI
Sul progetto “Biovie Albano centro” sappiamo che parliamo di un intervento da circa 300 mila euro, in gran parte finanziato con fondi PNRR, formalmente “aggiudicato”. Ma la domanda che Albano si sta facendo è semplice: questa scelta risolve qualcosa di concreto nella vita quotidiana di residenti, famiglie e attività?
Il progetto “Biovie”, nella sua impostazione metropolitana, nasce come rete intercomunale e “bicipolitana” dei Castelli, integrata con scuola, lavoro, commercio e turismo.
Eppure, ad Albano, la percezione è quella di un tratto corto e isolato, un anello nel centro che senza connessioni vere rischia di non spostare di un centimetro l’uso dell’auto e di generare invece nuove criticità su traffico e sosta. È una delle obiezioni più documentate: senza collegamenti e senza un disegno complessivo, la “mobilità alternativa” resta uno slogan.
Il tema vero, quindi, è la concretezza: prima delle corsie dipinte servono scelte strutturali.
Albano oggi chiede manutenzione, sicurezza, decoro, gestione della sosta, accessibilità per anziani e persone con disabilità, servizi di trasporto pubblico. Chiede un centro storico che funzioni, non una soluzione che rischia di diventare l’ennesimo punto di conflitto tra residenti, commercianti e automobilisti.
E soprattutto serve una cosa che finora è mancata: un progetto costruito con la città, con un confronto vero con chi lavora, vive e tiene aperte le serrande ogni giorno, e con una visione chiara su traffico, carico-scarico e organizzazione urbana. Perché senza regole e senza controlli, qualsiasi intervento rischia di restare solo sulla carta.
La mobilità sostenibile si fa bene, non si improvvisa: non con la propaganda del “è finanziato”, ma con la responsabilità di chi sa distinguere tra ciò che si può fare e ciò che serve davvero.
Albano ha bisogno di una strategia urbana fondata su priorità chiare e condivise.
Gli obiettivi devono essere:
• migliorare la vivibilità e la sicurezza degli spazi urbani,
• rendere il centro storico più ordinato, accessibile e funzionale,
• garantire inclusione e accessibilità per tutti,
• costruire una mobilità sostenibile collegata ai bisogni reali di cittadini e visitatori,
• rafforzare il dialogo con residenti, commercianti e associazioni.
Solo così si può parlare seriamente di sviluppo urbano e qualità della vita, senza interventi simbolici ma con scelte che cambiano davvero il quotidiano delle persone”. Lo rende noto Federica Nobilio, direttivo Fdi Albano




















