Coronavirus, oltre 40 suore positive a Grottaferrata

Coronavirus, 40 suore positive a Grottaferrata, una ricoverata a Roma. Ne dà notizia Salute Lazio e Asl Roma 6

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Grottaferrata
Grottaferrata Abbazia di San Nilo

Coronavirus, 40 suore positive a Grottaferrata, una ricoverata
Roma

“Asl Roma 6: isolato Istituto Figlie di San Camillo di via Anagnina a Grottaferrata. 40 suore positive, una ricoverata. Già da ieri casi sospetti, oggi confermati. Avvisato il Prefetto di Roma e attivata indagine epidemiologica della Asl Roma 6”. Così in un post su Facebook l’assessorato alla Salute della Regione Lazio.

“Isolati due Istituti di suore con un totale di 59 casi positivi.

Il primo Istituto è quello delle Figlie di San Camillo di via Anagnina a Grottaferrata dove sono risultate positive 40 suore e una di queste è ricoverata.

Il secondo è l’istituto della Congregazione delle suore angeliche di San Paolo sulla via Casilina a Roma dove sono 19 i casi di positività registrati su 21 totali.

Di entrambe le situazioni è stato avvisato il Prefetto di Roma e avviate le indagini epidemiologiche delle Asl competenti e del SERESMI – Spallanzani (Servizio regionale per l’epidemiologia, la sorveglianza e il controllo delle malattie infettive)”. Ne da notizia la Regione Lazio tramite la Pagina Ufficiale social dell’Assessorato alla Sanità e all’Integrazione Socio Sanitaria della Regione Salute Lazio

CORONAVIRUS: D’AMATO, ‘ISOLATI DUE ISTITUTI DI SUORE’

“Sono stati isolati due istituti di suore con un totale di 59 casi positivi. Il primo Istituto è quello delle Figlie di San Camillo di via Anagnina a Grottaferrata dove sono risultate positive 40 suore e una di queste è ricoverata. Isolato anche l’istituto della congregazione delle suore angeliche di San Paolo sulla via Casilina a Roma dove sono 19 i casi di positività registrati su 21 totali. Di entrambe le situazioni è stato avvisato il Prefetto di Roma e avviate le indagini epidemiologiche delle Asl competenti e del SERESMI – Spallanzani (Servizio regionale per l’epidemiologia, la sorveglianza e il controllo delle malattie infettive)”. Lo dichiara l’Assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato.