Tokyo 2020, una foto al giorno 3: Benedetta Pilato e il diritto di sbagliare

Benny ha il sacrosanto diritto di sbagliare, fallire, mandare a puttane i "suoi" (che poi non sono suoi) 100 rana nella prima gara olimpica (e prime 2 vasche) della sua vita.

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Nicola Gallo scrive per Meta Magazine il suo diario olimpico per immagine. Una foto per ogni giorno di Tokyo 2020, le XXXII Olimpiadi estive in corso in Giappone.

Benny ha il sacrosanto diritto di sbagliare, fallire, mandare a puttane i “suoi” (che poi non sono suoi) 100 rana nella prima gara olimpica (e prime 2 vasche) della sua vita.

La Pilato come Sinner sono futuri dominatori, sono fallibili come lo è stato da giovane Federer per dire.

Io non ho visto la gara, mi sono addormentato e non so neanche se la rivedrò.

Però rivendico per la Pilato il diritto all’errore: c’erano tante aspettative, questa non era la sua olimpiade. Ad Elisabetta Caporale in Rai ha confidato “non ho capito niente”.

Sono sicuro che resetterà e sarà a disposizione per la staffetta e per godersi le olimpiadi da tifosa-atletica.

Peccato si, ma la vita va avanti: il fallimento è tangibile, ma lei neanche doveva andare a Tokyo se si fosse gareggiato lo scorso anno non avrebbe avuto possibilità.

Ha detto bene Martina Carraro “era agitata prima del via”.

Ha 16 anni è del 18 gennaio 2005.

Tanto tornerà a essere così:

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