Giammarco Graziano replica ad Essere Marino

Giammarco Graziano replica a Essere Marino sulla questione delle scuole private

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Marino

Giammarco Graziano replica a Essere Marino sulla questione delle scuole private

“Gent.ssi tutti,
non sono solito rispondere a repliche mediante giornale, essendo, ormai da anni, un comune e privato cittadino. Nonostante i miei 28 anni sono un essere umano all’antica: amo il confronto ed il dialogo diretto con le persone. Tuttavia l’occasione mi rende d’obbligo rispondere e fornire alcune importanti specifiche. Nell’articolo Essere Marino afferma di avermi conosciuto, al tempo, quando ero responsabile dei Giovani Democratici, purtroppo, mi duole dirlo, non è un incarico che ho mai ricoperto. Sono stato, in passato, membro del direttivo del PD di Marino, ma mai responsabile dei Giovani Democratici. Colgo inoltre l’occasione per specificare un altro importante tassello: non parlo di scuole private, bensì di scuole paritarie. La nostra normativa vigente, sia nazionale che europea, fa una distinzione molto netta tra le due tipologie di scuola. La scuola paritaria – vedi la risoluzione europea del lontano 1984 e del 2012 – svolge un ruolo pubblico, è annoverata fra queste ultime, ed i titoli di studio rilasciati sono equivalenti alle scuole statali, i docenti devono ottenere regolare idoneità ed essere riconosciuti idonei dal ministero per svolgere la loro funzione (in pratica, essere iscritti alle tante famigerate “graduatorie”). Nella scuola privata tutto ciò che ho detto, ovviamente, non vale, tanto che, chi frequenta queste ultime, deve svolgere “l’esame di idoneità”, presso una struttura pubblica o paritaria, al fine di rendere valido l’anno scolastico. Fatta questa doverosa premessa, è curioso sapere sotto quale veste Essere Marino parla di “un vasto campionario di diplomifici, di non-scuole dove si vendono letteralmente i diplomi e dove molti insegnanti sono costretti ad operare in condizioni umilianti per maturare punteggi da utilizzare nelle scuole statali” o quando, ancora, afferma che sono “fasce sociali privilegiate (non certo colpite dalla crisi)”. Tutto questo non solo è assolutamente falso – sarebbe come dire che gli impiegati statali sono tutti lavativi.. luoghi comuni perlopiù falsi – ma è quanto di più lontano ci sia dalla realtà scolastica. Tali affermazioni, con molta probabilità, vengono effettuate da chi, non solo, non ha mai messo piede, lavorativamente parlando, in questi istituti, ma non conosce neanche le reali difficoltà di chi sceglie, non senza sacrifici, di segnare i propri figli in scuole che possano offrire un’offerta formativa migliore o più affine alle proprie inclinazioni. Vorrei sottolineare solo una cosa: se avessi parlato di sostegno alle imprese, alle famiglia, ai piccoli e medi imprenditori, agli operai, da parte di Essere Marino, ci sarebbe stata la stessa attenzione? Ricordo che circa 120mila persone sono impegnate nel settore delle scuole paritarie e, essendo tutti docenti riconosciuti tali dal Miur, è bene sottolineare, che qualora queste ultime non dovessero riuscire a ripartire a settembre, docenti validi e qualificati, oltre a perdere il proprio posto di lavoro, andrebbero a riversarsi nella scuola statale, significando
un ulteriormente blocco del sistema arcaico delle graduatorie ministeriali. Nella difesa e nella lotta al sostegno dei lavoratori, come tutti noi dovremmo sapere, non esistono lavori di serie “A” e di serie “B”, in tempi di estrema difficoltà, come quelli che stiamo vivendo, la compattezza nel difendere questi ultimi dovrebbe essere un obiettivo comune a tutti, a prescindere del proprio credo e/o delle convinzioni personali. L’occasione mi è gradita per porgere a tutti voi i miei più cordiali saluti”. Lo scrive Giammarco Graziano