Tutti i ritardi di Arcuri sui tamponi

Il Prof. Luca Andreassi analizza nella sua Zona Mista i preocupanti ritardi del Commissario Arcuri nel reperimento dei test tampone

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Grafico Covid

Finalmente una buona notizia. E anche stavolta proviene da lui. Da quel supercomissario che sta prendendo il posto di Walter Ricciardi nei nostri cuori.

Certo che parlo di Arcuri. Sentite che dice: “Oggi faremo una richiesta di offerta per chiedere alle imprese italiane ed internazionali di darci il numero massimo di reagenti che ci servono a fare 5 milioni di tamponi, che abbiamo già acquisito, ai cittadini italiani”.Finalmente potremo fare i tamponi!

Vi vedo perplessi. Dite sempre che faccio polemica e una volta che do una notizia buona non vi sta bene? Lo so bene che era il 20 marzo quando 290 ricercatori italiani, direttori degli Irccs e dei principali istituti di ricerca biomedica, biologi molecolari e biotecnologi (io mi azzarderei addirittura a definirli “esperti”, ma temo che questo termine abbia assunto un’accezione diversa e potrebbero offendersi) scrissero al presidente Conte chiedendo di “fare più tamponi per individuare chi è asintomatico o ha sintomi lievi magari utilizzando le competenze, il personale formato, gli strumenti di analisi che adesso sono in standby dalle loro normali attività per via dell’emergenza.”

Lo so bene che tutte le esperienze in Italia (Veneto, ad esempio) e nel mondo (Germania e Corea, ad esempio) che si sono dimostrate maggiormente efficienti sono state quelle in cui si sono fatti tanti tamponi, si sono tracciate le linee di contagio e si sono trattati e curati tempestivamente i contagiati.

Lo so bene per sconfiggere il virus si debba correre più velocemente del virus stesso. E so anche che tanto più si è veloci tanti meno decessi si registrano. Ma questi sono esperti. Mica possono essere esperti e pure veloci. Che pretese!

Perdonatemi. Io non me la sento di dire che andrà tutto bene. Ma so che non tutto andrà male se impareremo dai nostri errori, dall’importanza delle scelte strategiche non fatte, dal fatto che essere tempestivi salva vite umane.

Di slogan, di hashtag non ne possiamo più. La retorica applicata anche a una gara che doveva essere fatta due mesi fa non è accettabile. Solo oggi ci preoccupiamo dei reagenti.

Solo pochi giorni fa è stata aggiudicata la gara per i test sierologici, gara indetta sempre dal nostro Arcuri, per la fornitura di 150.000 test. Serviranno a testare lo 0.0025% della popolazione italiana. Tanto per avere un’idea, in Germania ne sono stati acquistati 8 milioni.

Le mascherine non ci sono. Ogni settimana perdiamo 9 miliardi di Euro con una riduzione di PIL annuale dello 0,5% Facciamo una cosa. Facciamo tutti insieme in modo che, almeno, non vada peggio.