La denuncia dalla Città di Roccasecca che invita i sindaci del comprensorio a far sentire la propria voce e difendere il nosocomio del cassinate
“A quanto pare l’ospedale di CASSINO è costretto a diminuire gli interventi chirurgici a causa della carenza di anestesisti e comunque di risorse. A parte la gravità della circostanza che costringe i cittadini di un vasto bacino a spostarsi su altri territori, le recenti esperienze insegnano che quando comincia a staccarsi qualche pezzo il destino è segnato.
La città di Roccasecca, come sempre, è pronta a fare la sua parte per scongiurare questo pericolo e per confrontarsi su altri problemi che interessano la sanità locale e non solo.
Da queste parti abbiamo ospedali da riqualificare e riaprire come quello di Pontecorvo e non un ospedale (l’unico) da depotenziare e magari in futuro chiudere. L’auspicio è che almeno su questo tema ci sia la condivisione di tutto il territorio e che si mettano da parte interessi di partito. Anche perché’, per una strana “coincidenza”, non è la prima mortificazione che subisce questo territorio in tempo di pandemia e non potendosi mobilitare i cittadini, le iniziative dovrebbero partire dalla politica. E forse, una bella passeggiata a Roma con i Sindaci della Consulta come proposto durante l’ultima assemblea, fascia alla mano, per avere qualche delucidazione su queste fantastiche progettualità che qualcuno ha riservato al sud della Regione, credo sia più utile delle solite chiacchiere che i soliti noti, ci propinano dall’alto (per modo di dire). Chiacchiere alle quali qualcuno, da queste parti, ancora crede. O probabilmente fa finta”. Lo rende noto il Comune di Roccasecca




















