A Genzano anche Gabbarini scende in campo

Facciamo politica per il paese e non per i partiti ha dichiarato Flavio Gabbarini ufficializzando la sua candidatura a Sindaco con Città Futura

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Flavio Gabbarini presenta la sua candidatura a sindaco di Genzano

La notizia era nell’aria da giorni, ma è stato proprio Flavio Gabbarini, attorniato da alcuni esponenti di Città Futura, la sua creatura politica che lo segue dal 2011, ad ufficializzare in un incontro con la stampa la sua candidatura a Sindaco nelle elezioni della prossima primavera.

Un Gabbarini molto agguerrito e ansioso di togliersi qualche sassolino dalle scarpe, non solo ha illustrato i tratti del suo progetto politico per Genzano: “Noi facciamo politica per il paese non per i partiti. Parlando con le persone avverto che i genzanesi non vogliono più salti nel buio, e non sono più disposti a dare il governo della città nelle mani di chi non ha alcuna esperienza per farlo o di chi non è realmente conosciuto in città”.

Sicurezza, investimenti e rilancio turistico di Genzano, sono i capisaldi del programma che Gabbarini presenterà agli elettori, con particolare attenzione alle tematiche ambientali ed allo sviluppo sostenibile: “Genano in questi anni ha via via perso il prestigio che si era guadagnata nell’immaginario collettivo, non solo ai Castelli Romani, grazie alle tante esperienze amministrative di centrosinistra, non solo la mia. Gli anni dei Cinque Stelle e purtroppo anche l’ultimo di Commissariamento hanno determinato l’attuale stato di abbandono. La perdita dell’ospedale e del Giudice di Pace sono due simboli di quanto abbiamo perso centralità per il nostro territorio. Non siamo stati capaci neppure di far sfilare i nostri storici carri allegorici in questo Carnevale. L’Infiorata ed il Carnevale sono due tratti distintivi della nostra identità che oggi sono appassiti e che vanno rilanciati. Le realtà che gestivano questi grandi eventi e che sono state smantellate dai Cinque Stelle, si è visto che non erano poltronifici, ma strumenti in grado di realizzarli questi eventi, facendo un servizio a tutta la comunità”.

Gabbarini ne ha avuto anche per l’annosa questione dello spostamento della sede della Polizia Locale: “La sicurezza non è data dalla sede dei Vigili Urbani ma dalla loro efficienza e dal loro coordinamento nelle azioni con le altre forze dell’ordine. Lo spostamento di sede non solo non garantisce alcuna sicurezza ma peggiora le condizioni dell’intero corpo”.

Il discorso quindi si è focalizato sulla politica e sulle divisioni del centrosinistra: “Città Futura si rivolge a tutti i cittadini, a destra e sinistra, che vogliono avere un governo capace e competente, che conosca Genzano, i suoi problemi e abbia delle idee per risolverli”.

Non sono mancate le stilettate agli ex compagni di viaggio: in particolare gli strali di Gabbarini sono verso il Pd: “Il Pd ha scelto di nascondere il passato del centrosinistra genzanese, fatto di tradizione e di buon governo, scegliendo di fatto come compagni di strada, personaggi che storicamente hanno sempre rappresentato e provocato le divisioni del centrosinistra negli ultimi 20 anni a Genzano”.

Abbiamo chiesto allora a Flavio Gabbarini quando si è rotto definitvamente il tavolo del centrosinistra, dato che fino allo scorso Novembre pareva raggiunta una sostanziale unità attorno al nome del giovane Carlo Zoccolotti: “Il nome di Carlo Zoccolotti sono stato io a proporlo, perché era necessario in un quadro che vedeva altre candidature in campo prendere piede, che il Partito Democratico avesse una sua proposta. Ma il nostro dissenso è nato sulla tattica e sulla strategia politica. Sulla tattica, quando il 30 Novembre il Pd portava a Genzano i suoi vertici regionali e provinciali per blindare il nome di Zoccolotti, senza un previo confronto con le altre forze politiche. Così mostrando di voler far digerire agli altri un pacchetto preconfezionato da prendere o lasciare. Sulla strategia: allorquando il segretario del Pd di Genzano definiva in una intervista a Castelli Notizie il progetto come un progetto di centro-centrosinistra, che tradotto dal politichese, significa escludere dal tavolo forze di sinistra, penso ai Comunisti Italiani ad esempio, che Genzano l’hanno governata e non hanno mai rappresentato momenti di spaccatura interna alle coalizioni. Ma la divisione definitiva è avvenuta quando a firmare l’accordo sul nome di Zoccolotti c’erano anche le forze che hanno consegnato ai Cinque Stelle il Comune di Genzano nel 2016. Non c’è nulla di personale ma tutto di politico in questo” ha sottolineato Gabbarini.

Con Gabbarini salgono a cinque gli aspiranti primi cittadini: nel centrodestra Michele Savini, sostenuto da Lega, Forza Italia e civiche, Alessandra Lattanzi, per Fratelli d’Italia e Genzano Risorge, Luca Lommi per Noi Domani, Carlo Zoccolotti per Pd, Italia Viva e due altre liste, e Gabbarini appunto, per ora appoggiato da Città Futura, ma nei prossimi giorni non si escludono novità, dato anche l’ormai certo abbandono da parte di Carlo Massa come candidatura autonoma.

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