A Rocca di Papa convegno sullo sviluppo del castagno

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Castagni ai Castelli Romani
Bosco di castagni ai Castelli Romani

Il Dipartimento per l’ Innovazione dei Sistemi Biologici, Agroalimentari e Forestali (DIBAF) dell’Università degli Studi della Tuscia, in collaborazione con il delegato comunale al Patrimonio Boschivo Claudio Botti, presidente dell’Associazione Alveare, hanno organizzato un incontro, venerdì 12 aprile alle 17:30 presso il ristorante, “La longarina” con gli operatori del settore della castanicoltura da legno.

Il castagno per la zona dei Castelli è sinonimo di paesaggio, ambiente, cultura e tradizione. La gestione degli ecosistemi e la trasformazione del legno, nella misura in cui esse vengono realizzate in modo sostenibile, è altresì economia, occupazione, ambiente, energia e arte. Sono questi i termini citati dai documenti prodotti a livello internazionale, comunitario e nazionale, quando declinano operativamente il concetto di green economy. Anche in questo momento di difficoltà. Anzi, essi vengono indicati soprattutto per definire le strategie di uscita da tale fase.

Termini come “certificazione della gestione forestale sostenibile”, “certificazione della catena di trasformazione del legno”, “certificazione di qualità delle produzioni legnose”, “contributo delle foreste e dei prodotti in legno alla lotta ai cambiamenti climatici”, se opportunamente integrati nel sistema della castanicoltura locale sono occasioni di sviluppo e opportunità di nuovo reddito.

E’ evidente la necessita che il locale settore della castanicoltura da legno colga queste opportunità, facendole diventare occasioni per la crescita e lo sviluppo delle singole imprese, nonché per la caratterizzazione dell’intero territorio. Prossimamente si avvieranno il lavori per il periodo programmatico 2014/2020, da cui discendono le risorse pubbliche a sostegno dell’economia e gli ambiti in cui esse possono essere spese. Affinché si possa orientare l’azione dei decisori pubblici e,  al contempo, creare i presupposti per migliorare l’efficienza dell’impiego di queste risorse, è importante raccogliere le esigenze, le idee, le proposte dei diretti operatori del settore. L’obiettivo concreto è quello di definire un primo documento di strategia per lo sviluppo del settore della castanicoltura locale.