A Smetto Quando Voglio premio Cinema Giovane e Festival Opere Prime

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Cinema giovane e Festival opere prime
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Cinema giovane e Festival opere prime

Nella serata di venerdì 20 marzo il Cinecircolo Romano, associazione culturale aderente al centro studi cinematografici, ha ospitato la serata conclusiva dell’XI edizione del Premio Cinema Giovane & Festival delle Opere Prime. L’auditorio San Leone Magno del quartiere Nomentano Trieste è dal 2004 la location di una manifestazione celebrante il cinema giovane italiano: il Premio Cinema Giovane è dedicato agli autori di opere prime ed ai giovani interpreti del cinema italiano della più recente stagione. Il giudizio è espresso dal pubblico cinefilo con lo scopo di dare annualmente un riconoscimento a personaggi emergenti del panorama del giovane cinema italiano. La manifestazione svolta dal 16 al 20 marzo beneficia del Patrocinio di importanti enti pubblici tra cui il Ministero dei beni e delle attività culturali, la Regione Lazio e l’Assessorato Cultura e Turismo di Roma Capitale, e di partnerships culturali come CinemadaMare e Agiscuola. Nell’ ambito del Progetto di educazione al cinema d’autore, inoltre, i giovani studenti delle medie superiori di Roma, Rieti e Priverno hanno potuto assistere a proiezioni mattutine e partecipare a un concorso per la migliore recensione. Quest’anno in programma otto opere prime e due film di qualità scelti tra quelli usciti in sala nel 2014; solo tre i film in concorso, accomunati dal tema del disagio e dell’inquietudine dei nostri tempi. Pulce non c’è del quarantenne Giuseppe Bonito racconta di malesseri familiari visti con gli occhi di un bambino. Piccola Patria del documentarista Alessandro Rossetto descrive l’insoddisfazione e il fastidio della provincia italiana che cova risentimenti e rabbie. Smetto quando voglio di Sydney Sibilia racconta in chiave di commedia amara le disavventure di una banda dei migliori cervelli usciti dalle università italiane e mortificati nel loro quotidiano. Proprio questo il film premiato nell’edizione 2015, già candidato ai David di Donatello e ai Nastri d’argento. Miglior interprete giovane, invece, il diciottenne Jacopo Olmi Antinori, uno dei protagonisti del film I nostri ragazzi del regista romano Ivano De Matteo. “Sono felice di questo premio e spero che il film riuscirà a toccarvi” ha dichiarato Jacopo ritirando il premio, prima della proiezione che ha chiuso l’evento.

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