Abbattuti tigli a Cocciano, Canestri rassicura

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Cocciano
Quartiere di Cocciano a Frascati
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Quartiere di Cocciano a Frascati

Nei giorni scorsi in via dei Coccei a Cocciano, davanti ai civici 1, 10, 34, 36 sono stati abbattuti 4 tigli. L’Assessore all’Ambiente del Comune di Frascati Roberto Canestri spiega il perché di questo intervento, concordato con gli uffici e richiesto dai cittadini.

«Vorrei tranquillizzare gli abitanti di Cocciano e di Frascati, perché quella di rimuovere i 4 tigli in via dei Coccei è stata una scelta ben ponderata da parte dell’Amministrazione Comunale, decisa dopo un’attenta analisi e dopo aver ascoltato i pareri dell’Ufficio Servizi Ambientali e del dottore forestale Gian Pietro Cantiani, consulente del verde del Comune di Frascati – dichiara l’Assessore all’Ambiente Roberto Canestri -. Nei mesi scorsi ci sono infatti pervenute segnalazioni e richieste da parte dei residenti relative ai gravi danneggiamenti provocati dai tigli alle strutture poste sui confini tra le proprietà private e le aree di radicazione, consistenti nel sollevamento di muretti, cancelli d’ingresso e recinzioni».

«Oltre a ciò, gli alberi nel corso del tempo avevano provocato danni anche ai camminamenti pubblici con il sollevamento di alcuni tratti di marciapiede – prosegue l’Assessore Canestri -. Per questo si è deciso di abbattere i 4 tigli di via dei Coccei e di rimuoverne le ceppaie, insieme a quelle di altri 4 esemplari che erano stati abbattuti in precedenza. Terminato l’intervento, si procederà ad individuare il sito più adatto dove effettuare la compensazione ambientale con la piantagione di 4 nuovi esemplari arborei. Inoltre è nelle intenzioni dell’Amministrazione Comunale portare avanti la riprogettazione della strada che prevede, tra i vari interventi, anche la messa a dimora di nuovi alberi con apparati radicali meno invasivi».

«Aggiungo inoltre che questa Amministrazione ci tiene molto al patrimonio arboreo della Città e infatti nei prossimi mesi compenseremo l’abbattimento di alcuni alberi pericolanti, morti o fortemente deperiti con nuovi esemplari – conclude Canestri -. Nello specifico effettueremo l’impianto di 17 alberi di leccio, 2 di gelso, uno di ciliegio-susino purpureo, uno di siliquastro e uno di olivo in vari parti della città. In pratica ogni anno procediamo alla piantagione di nuovi esemplari per conservare intatto il nostro vasto patrimonio arboreo».