Albano cardioprotetta, mobilitazione in piazza per informare sulle manovre salvavita

L'iniziativa di sensibilizzazione e prevenzione sulle manovre di rianimazione cardiopolmonare è stata promossa dal Modavi Onlus della Provincia di Roma

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La sensazione che si prova quando si è consapevoli di aver salvato una vita è unica. Ci si sente sulle nuvole, leggeri, in uno stato di completa serenità. Si è felici. Sono le parole ricorrenti che chiunque abbia vissuto l’esperienza di rianimare una persona in arresto cardiaco, utilizza per descrivere quei momenti particolari.

Sono 60mila i decessi per arresto cardiaco in Italia nell’arco di un anno, e molti di questi potrebbero essere evitati se nei primi minuti dopo il malore si potesse intervenire praticando le manovre di rianimazione cardiopolmonare e riattivando il cuore attraverso un defibrillatore, automatico o semiautomatico.

Per questo l’informazione, la sensibilizzazione, la formazione e la diffusione della cultura dell’emergenza, unitamente ad una quanto più possibile capillare installazione in ogni luogo ad alto afflusso di persone, del defibrillatore, sarebbe il miglior sistema per fare prevenzione e salvare vite umane.

Se ne è parlato nel pomeriggio di Giovedì 16 Giugno ad Albano Laziale, attraverso una iniziativa promossa dal Modavi Onlus, il Movimento delle Associazioni di Volontariato Italiano, della Provincia di Roma, che nella centralissima Piazza San Pietro ha organizzato una dimostrazione pratica, aperta a tutti, dell’uso del defibrillatore e delle manovre di rianimazione cardiopolmonare, avvalendosi della collaborazione di esperti formatori e personale sanitario specializzato.

“Abbiamo inteso organizzare questo appuntamento ad Albano – ha sottolineato il responsabile del Modavi della Provincia di Roma Angelo Cardullo – su questo tema perché la cultura della prevenzione, soprattutto dopo lunghi mesi di restrizioni dovuti alla pandemia, rappresenta un punto fondamentale per la tutela della salute di tutti”.

La dimostrazione sul campo è stata possibile grazie alla disponibilità ed alla professionalità della Dott.ssa Claudia Scognamiglio, e soprattutto al coinvolgimento nella manifestazione dell’Avv. Francesco Figliomeni, da sempre impegnato nel sociale, nonchè promotore, in qualità di Consigliere Comunale capitolino nella scorsa legislatura, di una delibera consiliare, approvata all’unanimità della Sala Giulio Cesare, tesa proprio alla cardioprotezione delle città, la Capitale nello specifico, così come ogni territorio se ne volesse far carico.

“Con l’approvazione della delibera a Roma – ha detto Francesco Figliomeni – appositamente finanziata, si è potuto produrre una serie di interventi su vari fronti che hanno permesso l’installazione dei defibrillatori in vari punti sensibili della città. Oltre alla diffusione degli strumenti però, è fondamentale programmare la formazione all’uso degli stessi, che ricordiamo essere prevista per il personale non sanitario, ossia qualsiasi normale cittadino, perché ognuno di noi potrebbe trovarsi davanti ad un episodio che richieda un intervento di rianimazione, essere preparati a farlo in molti casi significa salvare una vita”.

Una mozione rivolta alla Giunta ed al Consiglio Comunale di Albano Laziale invece era stata presentata nelle scorse settimane dalla Consigliera Comunale Federica Nobilio, tesa proprio all’informazione, alla formazione ed ad una sempre maggiore diffusione dei  defibillatori sul territorio comunale.

“La Giunta ed il Consiglio Comunale di Albano, che ringrazio – ha dichiarato Federica Nobilio – hanno dimostrato attenzione e sensibilità sul tema. Già da tempo infatti gli impianti sportivi comunali, ed altre strutture pubbliche sono dotate di defibrillatore, ma, accogliendo lo spirito della nostra sollecitazione, giunta e consiglio si sono impegnati in ulteriori approfondimenti, affidati alla competente Commissione Politiche Sociali, al fine di implementare la rete di cardioprotezione della nostra città”.

Presenti in piazza anche numerosi rappresentanti del territorio, a testimoniare l’interesse per l’iniziativa. Partecipi dell’appuntamento anche gli attivisti della neo costituita APS Le Aquile dei Castelli Moto Club Guzzi, che per l’occasione hanno avviato una raccolta fondi per donare alla Città di Ariccia un defibrillatore da installare nella zona delle famose “fraschette”, dopo che, nelle scorse settimane, un analogo strumento era stato fatto oggetto di furto.

Alla manifestazione ha aderito anche Meta Magazine.

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