“RIPARTE IL LABORATORIO CIVICO
Un nuovo progetto inclusivo per ricostruire fiducia, partecipazione e visione strategica. Il Movimento Futuro Italia apre il cantiere del cambiamento.
Albano Laziale sta attraversando una delle fasi istituzionali più critiche della sua storia recente. A meno di un anno dalle elezioni amministrative, la crisi della giunta comunale appare irreversibile, evidenziando tutti i limiti di una politica chiusa in sé stessa, incapace di rispondere con efficacia alle urgenze del territorio.
In questo scenario difficile, ma anche ricco di opportunità, il Movimento Futuro Italia, guidato dalla Segretaria Politica Marica Roma, lancia un appello chiaro e ambizioso: ricostruire un laboratorio civico aperto, plurale e innovativo, che metta al centro il bene comune e una pianificazione lungimirante.
“Ripartiamo da dove ci siamo fermati – afferma Marica Roma – con gli stessi ideali, ma con maggiore determinazione. Abbiamo compreso che l’errore più grande sarebbe arrendersi all’individualismo e ai personalismi. Oggi più che mai, Albano ha bisogno di un progetto collettivo, inclusivo, concreto.”
UN INVITO APERTO A TUTTA LA SOCIETÀ CIVILE
“Non costruiamo un fronte contro qualcuno, ma un progetto per qualcosa: per Albano, per i suoi cittadini, per il futuro” – ribadisce Marica Roma. “Il nostro obiettivo non è l’egemonia ma l’inclusione: invitiamo comitati, professionisti, giovani, movimenti sociali e politici a condividere idee, energie, competenze.”
Questo è l’inizio di un cammino lungo, faticoso ma entusiasmante, fatto di ascolto, confronto e coraggio. Un percorso per restituire dignità alla politica locale e speranza alla comunità.
LA VERA NOVITÀ DEL 2026 POTREBBE NON ESSERE UN VOLTO, MA UN METODO
Il Laboratorio Civico non è una proposta elettorale occasionale, ma una visione strutturata, coerente e aperta. Non promette miracoli, ma impegno quotidiano. Non rincorre voti, ma costruisce legami.
In una stagione politica segnata dal disincanto, Albano Laziale può diventare un modello nazionale di rinascita civica. E il 2026, l’anno della svolta.
VERSO UN NUOVO PROGETTO PER ALBANO
Il Movimento ha già aperto tavoli di confronto con gruppi civici, associazioni e personalità provenienti da diverse aree culturali e politiche. Un’alleanza trasversale che guarda più alle idee che alle ideologie, con l’obiettivo di costruire un’alternativa credibile e coraggiosa per le amministrative del 2026.
Temi prioritari:
- La pianificazione urbanistica sostenibile, lontana dalle logiche delle varianti spot che devastano il territorio;
- La bonifica definitiva della discarica di Roncigliano, un’eredità tossica che grava sulla salute e sull’ambiente;
- La lotta contro il progetto dell’inceneritore di Santa Palomba, simbolo di una visione arretrata e dannosa dello smaltimento rifiuti;
- Il rilancio del decoro urbano, della viabilità, delle strade, dei giardini e dei servizi di base;
- Una nuova cultura della partecipazione e della trasparenza amministrativa, con un Comune finalmente al servizio della cittadinanza.
TABELLA DI MARCIA
Periodo Azione
Luglio – Agosto 2025 – Avvio dei contatti informali con realtà civiche, associative e politiche
Settembre 2025 – Convocazione dei primi tavoli tematici (urbanistica, ambiente, servizi)
Ottobre – Novembre 2025 – Presentazione pubblica del manifesto civico provvisorio
Dicembre 2025 – Rielaborazione delle proposte con il contributo della società civile
Gennaio 2026 – Costituzione della coalizione e definizione della squadra operativa
Febbraio – Marzo 2026 – Campagna di ascolto e laboratori territoriali
Aprile 2026 – Presentazione ufficiale del programma elettorale e dei candidati.
CIVISMO NON COME MODA ELETTORALE, MA UN SERIO PROGETTO DI COMUNITÀ
Negli ultimi anni, le elezioni locali hanno visto una proliferazione di liste civiche. Ma dietro questa etichetta, spesso si cela poco più di una strategia elettorale temporanea.
Il Movimento Futuro Italia rifiuta questa logica. Il civismo autentico, conclude Marica Roma, non è una scorciatoia per aggirare i partiti, ma un modo per rigenerare la politica a partire dai territori, dai cittadini, dai problemi reali.
Essere “civici” significa affrontare il conflitto politico – quello vero, fatto di scelte, priorità e visioni – fuori dagli apparati logori e autoreferenziali dei partiti tradizionali. È una scommessa sulla partecipazione, competenza e trasparenza”. Lo rende noto il Movimento Futuro Italia.




















