Da Segnalazioni Letterarie alle nuove frontiere della divulgazione: dialogo con l’ideatore di una community che porta libri, autori e protagonisti della cultura nelle case dei lettori
A cura di Ilaria Solazzo
Ci sono persone che non si limitano a parlare di cultura: la fanno vivere e la rendono accessibile, trasformandola in incontro e condivisione. Tra queste figure emerge Alberto Raffaelli, ideatore e anima della community Segnalazioni Letterarie (https://www.facebook.com/groups/segnalazioniletterarie/?ref=bookmarks), una realtà nata con l’obiettivo di valorizzare libri, autori e storie, creando uno spazio dove lettori e protagonisti del panorama culturale possano dialogare senza barriere.
La sua esperienza dimostra come anche il mondo digitale, se guidato dalla passione e dalla qualità dei contenuti, possa diventare un luogo fertile per la crescita intellettuale. Le live organizzate da Segnalazioni Letterarie ospitano scrittori, personalità del mondo artistico e protagonisti di percorsi umani e professionali capaci di raccontare la bellezza della conoscenza.
Abbiamo incontrato Alberto Raffaelli per parlare di letteratura italiana, del fascino del Premio Strega, dei festival culturali che animano il nostro Paese, delle iniziative promosse da figure come Alessandro Maurizi e del successo crescente delle sue dirette.
INTERVISTA
Alberto, il Premio Strega rappresenta da decenni uno dei simboli più importanti della letteratura italiana. Che valore ha oggi questo riconoscimento nel panorama culturale nazionale?
Il Premio Strega continua a rappresentare un appuntamento significativo perché racconta la vitalità della narrativa italiana. Al di là del vincitore o delle dinamiche legate che ne animano il contesto, ciò che considero importante è la capacità di riportare l’attenzione sui libri e sugli autori. Ogni occasione che spinge le persone a leggere e a confrontarsi con la letteratura è comunque un valore aggiunto per la nostra società.
Secondo Lei, cosa cerca oggi un lettore quando sceglie un libro?
Credo che il lettore contemporaneo cerchi autenticità. Vuole trovare nelle pagine qualcosa che possa emozionarlo, farlo riflettere o magari accompagnarlo in un momento particolare della propria vita. Un libro non è soltanto un prodotto editoriale: è un incontro tra due sensibilità, quella dell’autore e quella del lettore. Paradossalmente anche un genere di successo apparentemente lontano dalla realtà come il fantasy è indicativo di una ricerca di valori “sinceri”, trasposti in un universi paralleli a questo mondo dissestato.
Segnalazioni Letterarie è diventata una realtà molto seguita. Come nasce questa idea?
Nasce dal desiderio di creare un luogo dove la cultura potesse essere condivisa in modo semplice e diretto. Ho sempre pensato che gli autori meritassero uno spazio nel quale raccontarsi veramente, andando oltre la semplice presentazione del libro. Una storia non è fatta soltanto di pagine, ma anche di esperienze, emozioni e percorsi personali.
Le vostre live ospitano spesso scrittori conosciuti e interessanti protagonisti del mondo culturale. Qual è il segreto di questo successo?
Credo che il pubblico percepisca quando dietro un progetto – e il discorso vale pure per il web – c’è passione autentica. Le nostre interviste cercano di creare un dialogo umano, non soltanto una serie di domande e risposte. Vogliamo far emergere la persona dietro l’autore, il percorso dietro l’opera. Questo permette agli spettatori di sentirsi coinvolti.
Il digitale viene spesso criticato, ma voi dimostrate che può essere anche uno strumento di
cultura. Qual è la Sua visione?
La tecnologia è un mezzo, non il fine. Dipende dall’uso che ne facciamo. I social possono essere luoghi di superficialità, ma possono anche diventare piazze virtuali dove incontrarsi, discutere e diffondere conoscenza. La cultura deve abitare tutti gli spazi possibili, anche quelli nuovi.
Nel panorama italiano stanno crescendo molti festival e iniziative culturali di tal fatta. Quanto sono importanti questi momenti di incontro?
Sono fondamentali perché riportano la cultura nelle piazze, nei territori e nella vita quotidiana delle persone. Un festival non è soltanto un evento, ma un’esperienza collettiva. Permette agli autori di incontrare il pubblico e ai lettori di sentirsi parte di una comunità.
Tra le tante realtà culturali che contraddistinguono questa stagione estiva vi è Ombre Festival, in svolgimento a Viterbo (e dintorni) tra il 5 luglio e il 1° agosto e presieduto da Alessandro Maurizi (https://ombrefestival.com/). Quanto conta oggi creare appuntamenti capaci di unire letteratura, territorio e partecipazione?
Conta moltissimo. La cultura deve creare connessioni: specie con il tessuto sociale e produttivo, nonché con la politica e le istituzioni, proprio per recuperare le disillusioni collettive e l’individualismo del nostro tempo, in cui le relazioni spesso si svolgono col capo chinato sui nostri device portatili. Quando un evento riesce a unire persone, storie e luoghi diventa qualcosa che rimane nel tempo. Il territorio italiano è ricchissimo di energie culturali e ogni iniziativa che valorizza questo patrimonio rappresenta un investimento sul futuro.
Qual è secondo Lei la sfida più grande per chi oggi promuove cultura?
La sfida è riuscire a coinvolgere pubblici diversi, a cominciare dai giovani, che tendono ad aggregarsi solo per forme di intrattenimento (discoteche, concerti ecc.). Bisogna parlare agli appassionati, ma anche a chi magari non ha ancora scoperto il piacere della lettura. La cultura non deve essere percepita come qualcosa di distante o riservato a pochi: deve essere un ponte aperto verso tutti. E per questo è bene che vada nelle piazze, come all’Ombre Festival.
Tra gli ospiti delle vostre dirette ci sono stati autori, professionisti e personalità con storie molto diverse. Quale incontro le ha lasciato maggiormente un’emozione?
Ogni incontro lascia qualcosa perché ogni persona porta un mondo. La bellezza delle nostre live è proprio questa: scoprire percorsi diversi, ascoltare esperienze uniche e capire che dietro ogni libro, ogni progetto o ogni talento c’è sempre una storia umana. Abbiamo avuto centinaia e centinaia di dirette (prima poi ci decideremo a contarle…), e se devo fare torto a tutti meno che a due citerei la live con Ornella Muti, che nello scorso novembre ha presentato la sua autobiografia “Questa non è Ornella Muti” (La Nave di Teseo), e quella – molto recente – con una delle rivelazioni librarie di questo 2026, Santina Cosetta autrice di “Soltanto il giorno” (Giunti), da qualche settimana ormai ai vertici dei best sellers. Con entrambe abbiamo parlato della loro ispirazione e, nel caso di Cosetta, pure dei meccanismi che portano in pochissimo tempo dall’anonimato a divenire un caso editoriale, con annessi e connessi.
Quale futuro immagina Lei per Segnalazioni Letterarie dopo le vacanze estive?
Continuare a crescere mantenendo lo spirito originario: creare un punto di incontro tra autori e lettori. Abbiamo reclutato di recente nuovi collaboratori per condurre le dirette (era ormai impossibile che le facessi tutte da solo), ed è appena uscito il nuovo numero del nostro Bollettino, con moltissime recensioni. Nell’avvenire vorrei proseguire in questa scia, crescendo sempre di più fino a configurare la nostra community come un “micro-palinsesto” social all’insegna di una cultura raccontata con entusiasmo, curiosità e partecipazione.

Alberto Raffaelli, come si ricava dalle sue parole, rappresenta una nuova idea di divulgatore culturale: una figura capace di unire passione e innovazione, tradizione letteraria e strumenti contemporanei. Attraverso Segnalazioni Letterarie i libri diventano dialogo, la lettura si fa incontro e ogni autore può trovare uno spazio per raccontare la propria voce.
In un tempo in cui spesso si parla di distanza e disinteresse verso il sapere, esperienze come questa dimostrano che la sete di conoscenza è ancora viva. Perché la cultura, quando viene condivisa con entusiasmo e autenticità, non appartiene soltanto alle pagine o ai device che oramai le contengono: appartiene alle persone.

Bollettino di Segnalazioni Letterarie: https://shorturl.at/zEeYn
Live con Ornella Muti: https://www.youtube.com/watch?v=8MBbxPWtXWI
Live con Santina Cosetta: https://www.youtube.com/watch?v=J_5CMdD1h80&t=7s



















