Alle Scuderie Aldobrandini si presenta La Grammatica Frascatana

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Scuderie Aldobrandini
Scuderie Aldobrandini a Frascati spazio espositivo
Scuderie Aldobrandini
Scuderie Aldobrandini a Frascati spazio espositivo

L’Associazione “Amici di Frascati”, in collaborazione con l’Associazione “Chi sarà di scena” e con il Patrocinio del Comune di Frascati, sabato 2 aprile 2016 alle ore 17,30 nell’Auditorium delle Scuderie Aldobrandini, con ingresso libero fino ad esaurimento posti, presenta il libro postumo di Paolo Mascherucci La Grammatica Frascatana, che i figli Basilio, Tommaso e Gian Paolo a distanza di ventitre anni dalla sua morte hanno deciso di ultimare e presentare al pubblico. Nel volume sono presenti le regole, i verbi, il vocabolario, i proverbi e i modi di dire del dialetto frascatano, ed è stato arricchito anche di un poemetto in versi dialettali «’A Storia de Tuschelu», scritto dall’autore e inedito. Alla presentazione intervengono Basilio Mascherucci, Nicola Leonzio, Dino Di Nunzio e gli attori della Compagnia teatrale Chi sarà di scena.

«Siamo contenti di poter presentare nelle Scuderie Aldobrandini La Grammatica Frascatana, che è un profondo atto di amore compiuto da Paolo Mascherucci nei confronti della sua città – dichiara la Consigliera delegata alla Cultura Francesca Neroni -. Sarà una serata articolata che ci farà conoscere l’impegno e il lavoro che assiduamente l’autore ha compiuto per conservare uno dei principali elementi della tradizione di Frascati e aggiungo che il dialetto non è soltanto un modo di articolare la lingua, foneticamente e grammaticalmente, ma anche un modo di articolare e presentare il pensiero e per questo va riscoperto. A nome dell’Amministrazione Comunale desidero pertanto ringraziare i figli Basilio, Tommaso e Gian Paolo per il lavoro di recupero del testo e l’Associazione “Amici di Frascati”, per aver voluto presentare il volume».

Dall’intervento di apertura che farà Basilio Mascherucci si riportano alcuni stralci dedicati alla Storia di Tuscolo: « Racchiudere in poco più di trenta pagine, circa 2500 anni di storia, ricchissima di avvenimenti, è un’impresa improba che presuppone una conoscenza profondissima della materia. Papà, che già tra il 1982 e il 1984, aveva pubblicato in due volumi la storia di Tuscolo, dalla fondazione alla distruzione, ha replicato questa opera addirittura in versi: quartine a rime baciate, naturalmente scritte rigorosamente nella sua “lengua matre”. Ha impiegato un bel po’ di tempo  per scrivere questa piccola “Iliade” nostrana, ma, stando a chi l’ha letta, ne è valsa la pena. Non è un’opera pesante, anzi, è briosa, scherzosa: sembra quasi che l’abbia scritta più per i ragazzi, per i suoi alunni, che per gli adulti; e forse è proprio per questo che ha scelto la ritmica delle quartine a rima baciata, come le filastrocche per i bambini. Una vera e propria “Divulgazione storica per l’infanzia”. Per annoiarvi ulteriormente, e farvi comprendere esattamente di cosa stiamo parlando, alla fine delle “dotte disquisizioni” che tratteranno a fondo la parte fondamentale di questo libro, “La grammatica Frascatana”, alcuni membri dell’Associazione culturale “Chi sarà di scena”, leggeranno undici piccoli brani strettamente legati alla storia di Tuscolo.