Ambulanze Ares 118, Francesca De Vito “Siamo finiti su Striscia la notizia”

"Sarebbe lecito domandarsi, a questo punto, se il numero delle #ambulanze in servizio sia troppo elevato rispetto alle reali necessità con un inutile costo per i contribuenti o se piuttosto qualcosa non funzioni come dovrebbe. Non si spiega altrimenti il motivo di tutti questi mezzi fermi presso gli ospedali e non sul territorio per il soccorso".

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francescadevito
francesca de vito
E’ finita su Striscia la notizia la questione che sto seguendo e di cui ero stata informata da tempo, riguardo le criticità relative alla situazione delle ambulanze di #Ares118.
L’Assessore D’Amato, nonostante avesse indicato, invano, la possibilità di incontrare i lavoratori del servizio esternalizzato di conducenti delle ambulanze per l’ Ares118, continua ad ignorare tutto quello che succede.
Così come il #concorso per l’assunzione di personale specializzato lo vede ignaro della pubblicazione di un #bando in cui non vengono richiesti specifici requisiti, ora scopre anche che esistono lunghe attese e mezzi fermi all’interno dei Pronto Soccorso perché negli ospedali mancano le #barelle senza le quali non è possibile trasferire il paziente dal mezzo di trasporto al luogo di cura e, conseguentemente, non permette alle ambulanze di uscire per andare a soccorrere i cittadini.
Sarebbe lecito domandarsi, a questo punto, se il numero delle #ambulanze in servizio sia troppo elevato rispetto alle reali necessità con un inutile costo per i contribuenti o se piuttosto qualcosa non funzioni come dovrebbe. Non si spiega altrimenti il motivo di tutti questi mezzi fermi presso gli ospedali e non sul territorio per il soccorso.
Chi paga le lunghe attese dei mezzi nei parcheggi dei pronto soccorso?? Dove sono le barelle necessarie? Queste sono alcune delle domande che mi accingo a porre quanto prima all’Assessore con una #interrogazione perché sull’ARES118 sono troppi i lati oscuri
il link al servizio di striscia la notizia https://www.striscialanotizia.mediaset.it/…/ambulanze…
“. Lo rende noto l’Onorevole De Vito.
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