Antimafia, la Regione Lazio riparte dalla confisca dei beni

Prima riunione della I Commissione della Regione con l'audizione del Presidente dell'Osservatorio Regionale su legalità e sicurezza Giampiero Cioffredi

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Rodolfo Lena e Giampiero Cioffredi

Oggi prima riunione della nuova legislatura per la Commissione Affari costituzionali e statutari, affari istituzionali, partecipazione, risorse umane, enti locali, sicurezza, lotta alla criminalità, antimafia, presieduta da Rodolfo Lena. I lavori si sono incentrati sull’audizione del presidente dell’Osservatorio per la legalità e la sicurezza, Gianpiero Cioffredi, che ha illustrato il bilancio delle iniziative recenti dell’Osservatorio e prefigurato gli scenari del prossimo futuro. Cioffredi ha iniziato ringraziando la Regione per aver inserito il tema della sicurezza e della lotta alla criminalità, in una commissione permanente e ha sottolineato il lavoro svolto dall’Osservatorio per far crescere la consapevolezza che la mafia esiste anche nel Lazio e che non è solo un fenomeno del Meridione. Rilevanza è stata data alle attività di gestione dei beni confiscati alle organizzazioni criminali: al momento si sta lavorando per abbattere e trasformare in giardino pubblico una villa sequestrata ai clan. È stato approntato un bando per l’assegnazione di quattro appartamenti confiscati a Roma, Marino, Fontenuova e Santa Marinella; a settembre è prevista, inoltre, una conferenza di servizi per l’assegnazione di altri 250 immobili di Roma e provincia. Tutte queste attività, ha tenuto a sottolineare Cioffredi, sono state realizzate solo con fondi regionali.
Il presidente della commissione, Rodolfo Lena, ha concluso l’audizione offrendo alla struttura dell’Osservatorio una costante disponibilità e augurando un lungo e proficuo lavoro di collaborazione in questa legislatura.