Ariccia, domenica la Presentazione del libro “Un posto obliquo” nato da una residenza d’artista a Parco Chigi

Presentazione del libro “Un posto obliquo” nato da una residenza d'artista a Parco Chigi, Ariccia

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Presentazione del libro “Un posto obliquo” nato da una residenza d’artista a Parco Chigi, Ariccia

 

Domenica 18 Settembre alle h: 18.00 presso l’Uccelliera di Parco Chigi verrà presentato il libro “Un posto obliquo” di Federica Iacobelli e Gioia Marchegiani per start edizioni, con il progetto grafico di Francesco Sanesi.

 

Un posto obliquo è un racconto d’immaginazione e al tempo stesso una guida letteraria e illustrata a un luogo reale, meraviglioso, ricchissimo, meta nei secoli di narratori e artisti, e poi sempre più dimenticato nel tempo.

Il progetto Parte da una residenza d’artista a Parco Chigi, un libro che nasce da un luogo reale per diventare racconto universale. Di piccolo formato, è uno scrigno prezioso di 136 pagine con un testo denso e immagini splendide e accurate .

 

Renato ha quindici anni quando negli anni settanta del novecento i genitori lo mandano in missione da Roma ad Ariccia nel parco privato della famiglia Chigi. E’ un incarico strano e segreto che Renato accetta anche se il perché non l’ha capito. E’ una caccia astrusa, che non trova facilmente la sua preda. Già inquieto, smarrito, il ragazzo si disorienta del tutto addentrandosi in questo bosco-groviglio tra piante di ogni tipo e animali dai minuscoli agli enormi e tronchi e radici e chiome secolari e pietre antiche e un anziano guardiano che bofonchia storie del luogo e una ragazza di nome Flora che parla con gli alberi. Però il cammino di fuori lo conduce a un’indagine nel chiuso del cuore. E la traversata diventa un viaggio nel tempo futuro e passato. Renato osserva, tocca, ascolta, annusa, sente, riflette, ricorda, cade e si rialza, si immerge e si innalza. E infine cambia la sua missione in un’altra che risuonerà a lungo non solo nella sua vita, ma in quella del parco e di molti altri.

Un racconto di formazione in un luogo misterioso e selvatico seppur chiuso e concluso. Un ragazzo, una strana missione da compiere e gli incontri che trasformeranno entrambi. Una natura reale e tenace che, più forte di tutto, continua a vivere e far rivivere miti, fatti, personaggi che, incontrati nel parco, popolano questa storia di parole e immagini fino a renderla senza luogo, senza tempo. Un groviglio che pian piano si svela e rivela attraverso l’esperienza e l’ascolto, attraverso l’esercizio dello sguardo che, tra luci abbaglianti e ombre profonde, va alla ricerca di una direzione da costruire e immaginare.

 

La presentazione, presso l’Uccelliera di Parco Chigi, in un luogo in grado di suggestionare e far entrare nella dimensione del racconto, sarà l’occasione per ripercorrere il processo che ha portato alla realizzazione del progetto editoriale con le voci delle tante professionalità coinvolte, per vedere le tavole originali del libro in tutta la loro preziosa bellezza, per divenire sempre più una comunità attenta al proprio patrimonio e coesa intorno alle possibilità che da esso nascono.

 

Un libro che nasce all’interno della progettualità che l’associazione start porta avanti con le scuole. Il primo racconto contemporaneo su Parco Chigi che, a partire dall’esperienza del luogo delle autrici e dalla ricerca su documenti, immagini, studi, testi che nel tempo sono stati realizzati, diventa strumento di conoscenza di un luogo, ripartendo dalla bellezza del quotidiano e del locale per scoprirla universale e diffusa.

Portare gli artisti del nostro tempo e il loro sguardo ad abitare un luogo per indagarlo, scoprirlo e rivelarlo significa, secondo le curatrici dell’associazione che ha editato il libro, restituirlo ad una vera dimensione pubblica e collettiva. “Un posto obliquo” è, nelle intenzioni dell’associazione start, il primo libro di SCOPRI, una collana editoriale che, a partire da luoghi reali e da temi presenti e desunti da un territorio ricco come quello dei castelli romani, vuole attualizzarli per creare narrazioni che possano arrivare , nella loro universalità, nelle mani di qualsiasi lettrice e lettore, portando con sé la ricchezza dell’esperienza e l’idea che il rispetto, l’attenzione, la valorizzazione dei territori e dei beni comuni nasca prima di tutto da una conoscenza attenta e condivisa.