
Da ieri sono in allestimento nelle piazze individuate negli scorsi mesi dall’amministrazione comunale e dagli uffici competenti, le macchine mangiaplastica industriali. Queste saranno lo strumento attraverso il quale i cittadini potranno conferire i loro rifiuti plastici, come ad esempio le bottiglie e tutti i materiali contraddistinti dai marchi PET e PE, ricevendo un punteggio in base alla quantità di rifiuto conferito che permetterà ad ogni cittadino di poter accedere ad una serie di sconti e premialità da esigere negli esercizi commerciali di Albano aderenti l’iniziativa e, anche a questo stanno lavorando gli uffici, ottenere sconti sulla tassa dei rifiuti e su una serie di servizi comunali alla persona. Le macchine mangiaplastica sono 4 e saranno posizionate ad Albano in Piazza Zampetti e Piazza Silvestri, a Cecchina in Viale Spagna ed a Pavona in Via Pescara. Questo servizio rappresenta uno degli elementi che contribuiscono alla chiusura del ciclo di differenziazione dei rifiuti voluto dall’amministrazione comunale di Albano, dal Sindaco Nicola Marini e dal Consigliere Comunale delegato ai rifiuti Luca Andreassi, il quale commenta così il raggiungimento di questo obiettivo che pone Albano tra i Comuni all’avanguardia in Italia nel campo della diffferenziazione dei rifiuti e della tutela verso la salute e l’ambiente.
“L’installazione delle macchine industriali mangiaplastica – dichiara Andreassi – rientra nel processo virtuoso di chiusura del ciclo dei rifiuti che la Città di Albano ha adottato con questa Amministrazione. Intercettare materiale pregiato quale il PET delle bottiglie e dei flaconi contribuisce in maniera significativa alla differenziazione del rifiuto. Potendo contare sullo stimolo che avranno gli utenti ad utilizzare queste apparecchiature viste le premialità previste che daranno diritto a sconti negli esercizi commerciali convenzionati. Insomma meno anidride carbonica in atmosfera e – continua Andreassi – cittadini felici in quanto potranno monetizzare il loro rifiuto. Peraltro è solo il primo passo perché tali macchine sono già predisposte a recuperare anche le bottiglie di vetro e, relativamente alle premialità, stiamo lavorando per poter convertire i punti acquisiti in sconti sulla tariffa dei rifiuti o, comunque, su servizi a pagamento del Comune. In diverse occasioni in questi mesi – conclude Luca Andreassi – alcuni cittadini, soprattutto sui social network, hanno pubblicato esperienze di macchine mangiaplastica a Tokyo e Berlino, con tanta invidia e poca speranza per Albano. E dicevano “Come a Tokyo…”, “come a Berlino”. Oggi, finalmente, possono dire, con orgoglio: “come ad Albano”.


















