ASL Roma 6, specializzandi a rischio mesi non riconosciuti, i giovani di Italia Viva chiedono chiarezza

La nota del partito di Matteo Renzi della Provincia di Roma

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Asl Roma 6

“I Giovani di Italia Viva della Provincia di Roma chiedono chiarezza sulla situazione che riguarda l’ASL Roma 6 e la rete formativa delle scuole di specializzazione legate all’Università La Sapienza e al Policlinico”. Si legge in una nota diramata da Francesco De Santis, Coordinatore Provinciale di Italia Viva e Consigliere Comunale a Rocca di Papa.

“Da quanto emerge, dal settembre 2025 l’ASL Roma 6 non risulterebbe più inserita nella rete formativa. Questo significa che gli specializzandi che stanno svolgendo attività nelle strutture dell’azienda sanitaria – spesso perché residenti nei Castelli Romani o per ragioni organizzative – rischiano di non vedersi riconosciuto quel lavoro ai fini della loro specializzazione. La preoccupazione tra i medici in formazione è concreta: svolgere mesi di attività che poi non verrebbero conteggiati nel loro percorso formativo, con il rischio di dover recuperare quel periodo in altre strutture. Da quanto risulta, l’ASL avrebbe già chiesto di rientrare al Ministero dell’Università e della Ricerca nella rete formativa, ma al momento la situazione sembrerebbe ancora in fase di confronto tra università e istituzioni, in quanto il riconoscimento dell’attività svolta dagli specializzandi spetta alla Scuola di Specializzazione e all’Ateneo. Per questo chiediamo che Sapienza, Ministero e istituzioni competenti chiariscano rapidamente la situazione, garantendo che gli specializzandi coinvolti non subiscano conseguenze per una vicenda amministrativa su cui non hanno alcuna responsabilità. Gli specializzandi rappresentano una risorsa fondamentale per il sistema sanitario e devono poter svolgere il loro percorso formativo con certezze, non con il rischio che mesi di lavoro vengano messi in discussione”. Conclude così la nota di Italia Viva della Provincia di Roma.