Attività educative per bambini, creatività e gioco pilastro per lo sviluppo infantile

Ne parliamo con la Dott.ssa Adelia Lucattini

0
104
adelialucattini

La creatività e il gioco sono elementi essenziali per lo sviluppo infantile. Attraverso queste attività, i bambini imparano a esplorare il mondo che li circonda, a sviluppare nuove abilità e a esprimere se stessi. Inoltre, la creatività e il gioco possono aiutare i bambini a costruire relazioni personali e sociali, a gestire le emozioni e a risolvere i problemi. Esistono molte attività educative che possono stimolare la creatività nei bambini e che sono di fondamentale importanza per il loro sviluppo, ne parliamo in questa intervista con la Dott.ssa Adelia Lucattini, Psichiatra e Psicoanalista Ordinario della Società Psicoanalitica Italiana e componente dell’International Psychoanalytical Association.

 Qual è l’importanza di incoraggiare attività educative per i bambini come l’esplorazione, la creatività e il gioco, determinanti per lo sviluppo infantile, specialmente durante i mesi estivi?

 “I bambini sono naturalmente predisposti ad imparare, lo desiderano e ne hanno bisogno. Ogni giorno imparano cose nuove, attraverso il gioco, l’imitazione (il processo psichico attraverso cui i bambini apprendono guardando gli altri), l’osservazione del mondo che li circondano. Li spinge a esplorare il mondo e attraverso le interazioni con gli adulti e gli altri bambini, li porta alla scoperta di sé.

L’estate è un periodo desiderato e amato dai bambini, il bel tempo li attiva e li rende più contenti, non vi è l’impegno della scuola, hanno la possibilità di frequentare di più gli amichetti, vivono un periodo lungo libero da impegni e incombenze con i genitori e i nonni, durante le vacanze”.

Come possono i genitori e gli educatori creare un ambiente stimolante che favorisca l’apprendimento e lo sviluppo continuo dei bambini durante l’estate?

“Una buona gestione della vita dei bambini dopo la conclusione dell’anno scolastico anticipata alla prima settimana di giugno nella scuola Primaria rispetto alla scuola dell’Infanzia, è necessaria per mantenere una routine giornaliera che includa anche attività educative strutturate, come la lettura, la scrittura con libri adatti per l’età, i giochi matematici, gli indovinelli, il disegno, l’origami ma soprattutto, sono importanti i momenti dedicati al gioco libero e creativo insieme ai genitori, ai nonni, agli zii o in centri estivi con una spiccata ottica pedagogico-educativa. Il gioco non solo intrattiene i bambini, ma contribuisce anche allo sviluppo delle loro capacità emotive, sociali e di comprensione”.

Quali sono i benefici psicologici e sociali del gioco libero e creativo per i bambini durante la stagione estiva?

“È di cruciale importanza mantenere un ritmo giornaliero costante e attività ben organizzate anche durante i mesi estivi, adoperandosi per creare un ambiente che favorisca il piacere del gioco, l’apprendere divertendosi e sostenere con vivacità lo sviluppo psicoemotivo dei bambini. Le esperienze estive possono essere altrettanto formative quanto quelle scolastiche. Il gioco non è semplicemente un passatempo per i bambini, ma un’attività mentale fondamentale per il loro sviluppo psicologico, affettivo e sociale. Il gioco è un’attività naturale per i bambini, mediante il quale esplorano il mondo, sviluppano abilità di comprensione, emotiva e astratta, ampliano le loro capacità psicomotorie, imparano a relazionarsi con gli altri. Durante l’estate, è importante garantire ai bambini tempi lenti, spazi mentali elastici, spazi fisici più ampi, e la possibilità di giocare liberamente, incoraggiando la loro curiosità e stimolandone l’immaginazione anche usufruendo delle iniziative per l’infanzia di musei, ludoteche, associazioni sportive, artistiche e musicali”.

In che modo, i genitori possono bilanciare le attività strutturate con momenti dedicati al gioco libero durante le giornate estive?

“Le escursioni nella natura, le lezioni pratiche di cucina, le attività artistiche, le creazioni con fiori ed erbe profumate, offrono infinite possibilità di apprendimento e divertimento attraverso il gioco.

Sia le brevi vacanze durante la primavera, sia quelle estive prolungate, offrono l’occasione di vivere un’ampia gamma di esperienze uniche che possono arricchire la vita dei bambini in modo piacevole e senza stress, talvolta inimmaginabile prima di averle sperimentate”.

Quali attività all’aperto possono favorire l’apprendimento e il divertimento dei bambini durante la primavera e l’estate?

“Le attività all’aperto permettono di scegliere tra una vasta gamma di opportunità: gite familiari alla scoperta di borghi e paesi, colline e campagna, mare e montagna, laghi e fiumi. Inoltre, escursioni guidate alla conoscenza della natura con i suoi abitanti, corsi estivi e campi tematici che incoraggino il gioco cooperativo, l’esplorazione attiva associata a laboratori creativi. E ancora spazi attrezzati con percorsi di gioco, parchi tematici e d’avventura, sport acquatici e attività motorie controllate da educatori, solo per citarne alcuni”.

È fondamentale incoraggiare i bambini all’esplorazione controllata dell’ambiente, alla creatività e al gioco, poiché sono pilastri fondamentali dello sviluppo infantile

 Il gioco è così importante per lo sviluppo ottimale del bambino che è stato riconosciuto dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti umani come un diritto di ogni bambino. Il gioco è essenziale per lo sviluppo perché contribuisce al benessere emotivo, razionale, fisico, sociale dei bambini. Il gioco offre anche un’opportunità ideale per i genitori di impegnarsi pienamente e con piacere con i propri figli.

“Tutti gli adulti sono stati bambini ma pochi se ne ricordano”, racconta Antoine de Saint Exupery ne “Il Piccolo Principe” che diffonde l’incanto dell’infanzia, dell’amore, del superamento delle separazioni, con una magia senza età.

Nonostante i benefici derivanti dal gioco, sia per i bambini che per i genitori, il tempo dedicato al gioco libero si è notevolmente ridotto. È importante difendere il diritto al gioco dei bambini, aiutando i genitori, le famiglie, la scuola e le comunità a trovare il modo migliore per garantire che il gioco sia protetto, partecipato e controllato ovvero presente nella mente dell’adulto che contribuisce attivamente, osserva e protegge il bambino mentre gioca”.

Quali consigli si sente di dare per coinvolgere attivamente i bambini?

“Ai genitori

– Coinvolgere i bambini nella scelta delle attività li fa sentire protagonisti, li aiuta a sviluppare il senso di responsabilità e autonomia;

– Chiedere loro cosa preferiscano tra due opzioni, non troppe per evitare di confonderli e se più grandi (9-11 anni), cosa desidererebbero fare;

– Incoraggiarli a proporre idee può rendere l’esperienza ancora più coinvolgente e significativa per loro;

– Giocare con loro o guardarli giocare, per i bambini essere guardati è molto importante, fa sentire l’amore dei genitori e di “esistere” nella loro mente. Questo li rassicura e rinforza interiormente;

– Sapere che con un approccio creativo e consapevole, è possibile trasformare i momenti di vacanza in un’avventura indimenticabile, per tutti.

 

Ai nonni

  • Essere accoglienti e morbidi con i bambini, li aiuta a stemperare, senza depotenziarli, gli aspetti educativi troppo direttivi dei genitori o della scuola;
  • Rimanere fermi rispetto all’eccesso di richieste, pur mantenendo attiva una grande accoglienza affettiva;
  • Organizzare giochi, sia all’aperto, che al chiuso;
  • Insegnare giochi che non conoscono, attingendo alla propria esperienza personale e ai giochi della propria infanzia, sono infatti aneddoti, accolti sempre con grande curiosità e calore dai nipoti;
  • Raccontare e leggere storie o libri, disegnare e dipingere, giocare a giochi di carte per l’infanzia”.

Agli educatori

  • “Ricordarsi che ogni bambino è diverso anche nel piccolo gruppo;
  • Non scoraggiarsi se alcuni bambini rispondono con una certa “latenza”, se sono più lenti o possono sembrare essere in ritardo rispetto ad altri della sua stessa età;
  • I bambini desiderano essere guidati e imparare anche in situazioni non scolastiche. Gli anni dell’infanzia sono sempre un momento dedicato ad imparare attraverso il gioco;
  • Incoraggiare sempre i bambini mostrando loro “come si fa”, invitandoli ad osare sapendo che siete lì pronti ad intervenire in caso di bisogno;
  • Insegnare come esprimersi fisicamente anche in modo molto vivace, senza farsi male.
  • Proporre delle attività manuali, valorizzando le esperienze sensoriali e inconsce, sia tecniche che artistiche”.