“Sabato 19 ottobre 2019 alle ore 17 il Partito Comunista organizza a Palazzo Savelli (Albano) un’assemblea pubblica con il segretario generale Marco Rizzo, che presenterà la candidatura a Sindaco di Albano del compagno Bruno Valentini.
Durante l’evento verranno presentati i punti principali del programma del Partito Comunista per le prossime elezioni amministrative:
- Internalizzazione dei servizi comunali per dare stabilità, diritti e sicurezza ai lavoratori, oggi precari, delle società partecipate
- Chiusura dell’esperienza delle fallimentari società partecipate, che hanno accumulato perdite per decine di milioni di euro negli ultimi 20 anni
- Applicazione di una clausola di salvaguardia per il territorio, al fine di bloccare e riesaminare tutte le scelte in materia urbanistica adottate dalle precedenti amministrazioni comunali (in particolare il fallimentare Piano di Edilizia Economica e Popolare “Cecchina 2”)
- Cancellazione delle delibere comunali che hanno imposto una nuova tassa di 20.000 euro a 500 famiglie di lavoratori e pensionati che vivono nelle aree di edilizia economica e popolare di Albano, Cecchina e Pavona
- Rilancio dello sviluppo e dell’occupazione, riducendo le imposte comunali e dichiarando Albano “Zona franca” (come Velletri)
- Blocco del consumo del suolo e del territorio
- Difesa del nuovo vincolo del MIBAC sulla campagna romana compresa tra Santa Maria delle Mole e Pavona dall’assalto dei costruttori
- Difesa dell’ambiente e della salute dei cittadini, con la chiusura definitiva della discarica di Roncigliano
- Potenziamento della raccolta differenziata, lanciando la campagna Albano comune “Plastic free”
- Recupero del Centro storico di Albano e riqualificazione di Pavona, Cecchina e le Mole.
Questo programma si può concretizzare solo rompendo le regole del patto di stabilità, che hanno trasformato i Sindaci in “capò” fiscali, e costruendo l’Unione dei Comuni dei Castelli Romani, con l’obiettivo di efficientare la spesa e potenziare i servizi comunali, e la Consulta dei comitati di quartiere e delle associazioni, al fine di aumentare la partecipazione e la responsabilità dei cittadini nelle scelte amministrative. Per cambiare ad Albano non basta un cambio, serve una rivoluzione”. Lo dichiara il Partito Comunista dei Castelli Romani.


















