Cacciatore “Consiglio Regionale approvi PL compostaggio aerobico”

Cacciatore (M5S Lazio): "Il Consiglio Regionale approvi la Proposta di Legge compostaggio aerobico per incentivare veri indotti di economia circolare"

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Marco Cacciatore assieme a Carlo Colizza

Approderà mercoledì 7 agosto in Consiglio Regionale la Proposta di Legge 113, a mia prima firma. Si tratta di un testo frutto di un approfondito confronto con tecnici, attivisti e comitati locali, volto a garantire strumenti e metodologie per favorire l’attuazione delle pratiche di compostaggio aerobico di comunità e di prossimità, già previste nel Testo Unico Ambientale. La legge infatti indica la possibilità di avviare piccoli impianti di compostaggio aerobico che, se inferiori alle 80 t/annue, possono iniziare a lavorare con semplice Scia comunale. Incentivare la diffusione di simili impianti può dare origine a reali indotti di economia circolare nell’ambito dei quali piccole e medie aziende agricole, trattando i rifiuti ricevuti da parte delle comunità locali, produrranno da sé il proprio compost di qualità. In tal modo abbatteranno la spesa per l’acquisto di fertilizzante chimico, ridurranno i costi di smaltimento per l’intera collettività e contribuiranno fortemente a ridurre la frazione più pesante, costosa e pericolosa tra i rifiuti urbani: l’organico, che nei sistemi di raccolta non porta a porta ma stradali, costituisce la gran parte dell’indifferenziato. Il rifiuto, ed in questo caso la frazione organica, se questa Proposta di legge fosse approvata, verrebbe trattato nello stesso territorio in cui viene prodotto, evitando ulteriori spese di trasporto per i Comuni e configurando uno scenario di vantaggio per aziende agricole, di contro ai grandi soggetti privati, quasi monopolistici del settore. In ossequio anche alle 5R sulla gerarchia dei trattamenti (riduzione, riuso, riciclo, raccolta, recupero anche energetico, ricordando che il compostaggio aerobico è una forma pura di riciclo) e alla ‘prossimità e autosufficienza’ di derivazione UE, con questo modello si potrebbero trattare rifiuti impedendo la necessità di ricorrere all’attività dei grandi impianti, spesso privati, che nel corso dei decenni hanno impattato sulla vivibilità delle realtà locali, compromettendone in molti casi la salubrità. Attendiamo l’esito del confronto in Aula, con la speranza che la Giunta Zingaretti, dimostratasi durante tutta l’approvazione del PTPR più attenta alle istanze di ‘sviluppismo’ rappresentata dalle forze ultra-liberiste, che alle esigenze di tutela e salvaguardia di territorio e Comunità, sappia garantire priorità agli interessi pubblici conseguendo sostenibilità e distribuzione delle risorse, anziché cadere ancora nelle trame di chi chiede più tutele per le grandi imprese che per i cittadini ‘comuni mortali’.”

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