Calcio: buona la prima per Roma e Lazio 

Roma: terminato l’effetto Mourinho ora “palla” al campo. Lazio: dopo cinque anni di Inzaghi si riparte da Sarri

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pallone calcio
un pallone in un campo da calcio

Calcio: buona la prima per Roma e Lazio 

C’era tantissima attesa in tutta la regione per l’esordio delle due principali squadre di calcio del Lazio. Roma e Lazio hanno aperto due nuovi “corsi”: non potrebbe essere altrimenti con due allenatori del calibro di Josè Mourinho ai giallorossi, e Maurizio Sarri per la Lazio. Entrambe sono chiamate a una stagione di “prova”, ma anche di conferme per molti calciatori delle rispettive rose.

Roma: terminato l’effetto Mourinho ora “palla” al campo

La partita con la Fiorentina ha evidenziato quanto possa influire il carisma di un allenatore come Mourinho sull’arrivo di calciatori motivati, seri e professionali. L’arrivo di Abraham ha stravolto non soltanto il mercato delle punte, ma anche la partita contro la Fiorentina. Il centravanti che ha firmato un contratto fino al 2026, forte della fiducia del portoghese nei suoi confronti è stato letteralmente devastante contro i viola, ponendo i giallo rossi sotto i riflettori per un’ipotetica corsa al titolo, anche se società e ambiente hanno “volato basso” in tutte le dichiarazioni fatte nel precampionato. La Roma di Mourinho sta prendendo forma e la vittoria contro la Fiorentina è stata più che convincente, con la consapevolezza che cercare la perfezione a questo punto della stagione non è pensabile.

Con due allenatori del calibro di Sarri e Mourinho, i due derby capitolini entrano di diritto a far parte di quella serie ristretta di quote per le più grandi partite di calcio della stagione, nonché una delle sfide più sentite in Europa e più seguite al mondo. Sarri contro Mourinho è inoltre un confronto interessante anche dal punto di vista tecnico tattico, con due allenatori che vedono il calcio in maniera differente, ma a cui applicano però la stessa cura dei dettagli, passione per il duro lavoro, e la ricerca della fiducia dei calciatori.

I due allenatori sono anche diversi dal punto di vista mediatico. Mourinho lo sappiamo è autentico protagonista delle conferenze stampa, e l’effetto Mourinho non si traduce solo con l’arrivo di calciatori importanti che credono nel mister portoghese, bensì anche in un’impennata di contenuti multimediali e radiofonici con l’allenatore ex Inter protagonista.

Dal canto suo mister Sarri è un genuino, che ha fatto una gavetta incredibile venendo da lontano, molto lontano. Risulta però al momento l’ultimo allenatore italiano ad aver vinto in Europa, Europa League con il Chelsea 2018-2019, e anche in ordine cronologico l’ultimo allenatore ad aver trionfato in campionato con la Juventus.

Lazio: dopo cinque anni di Inzaghi si riparte da Sarri

Partiamo da ciò che Simone Inzaghi e Sarri potrebbero avere in comune sull’impostazione di gioco. In primis il grande supporto dei centrocampisti alla fase offensiva, e il secondo elemento potrebbe essere la costanza con la quale i centravanti si esprimono nelle squadre dei due tecnici. Per Immobile non dovrebbe essere quindi un problema l’assetto nuovo della Lazio, che ha liquidato l’Empoli al Castellani non senza soffrire. In casa Lazio molti nell’ambiente rimpiangono Simone Inzaghi, allenatore al quale i biancocelesti erano già legati quando l’allenatore dell’Inter era calciatore. Prendere Sarri non ha però fatto rimpiangere la piazza, e considerando che è forse uno dei profili migliori in circolazione, ci si aspettano grandi cose da un gruppo che comunque è abituato a lavorare insieme da diversi anni. Con o senza Inzaghi la coesione non dovrebbe calare.

L’esordio delle due romane fa ben sperare per una stagione calcistica che ha tanti significati anche per le rispettive società, che vengono da investimenti importanti. Mourinho e Sarri sono anche la testimonianza della crescita del calcio italiano non soltanto a livello di nazionale maggiore, ma anche di club.

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