Camerini difende Marta Toti

Il Consigliere Comunale Camerini difende la Presidente Toti e da una versione dei fatti diversa da quelli della Sindaca Monachesi

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Castel Gandolfo
Comune di Castel Gandolfo

Non si placa la polemica a Castel Gandolfo attorno allultimo Consiglio Comunale. In particolare la denuncia da parte della Sindaca Monachesi, sostenuta anche da esponenti del Pd regionale, verso la Presidente del Consiglio Marta Toti, rea a suo dire di avere impedito alla Consigliera Barbacci Ambrogi di partecipare alla seduta, in quanto la neo mamma aveva chiesto di partecipare in teleconferenza. A replicare alle accuse è il consigliere Bruno Camerini, politicamente vicino alla Toti, ed entrambi ex componenti della maggioranza Monachesi. E’ proprio Camerini a fornire il suo punto di vista a difesa di Marta Titi, su tutto l’accaduto.

“Leggo da qualche giorno infamanti accuse nei confronti della Presidentessa del Consiglio comunale di Castel Gandolfo Marta Toti. 
Io sono un consigliere comunale del PD di Castel Gandolfo e rimango a dir poco stupefatto dai tanti giudizi negativi espressi nei confronti della compagna Toti.
E’ mai possibile che nessuno, prima di emettere sentenze così pesanti non si sia preoccupato minimamente di chiedere a lei se tutto ciò che è stato “raccontato” fosse vero?
Nessuno che si domandi, ma questa donna che è stata nominata Presidente del Consiglio comunale dal sindaco Monachesi, si è improvvisamente impazzita? La verità, quella autentica, non quella che vergognosamente viene riferita dalla sindaca e dai suoi collaboratori. Venerdì scorso si è svolta la riunione dei capogruppo in aula consigliare propedeutica al prossimo importante consiglio comunale, incentrato sul bilancio, del 14/07/2020. Da quell’incontro è emerso che la sindaca e il capogruppo della maggioranza volevano, e non chiedevano, che suddetto consiglio comunale si svolgesse non in presenza, ma in streaming, quindi ognuno a casa propria. Tutti i consiglieri di opposizione (5 presenti e 1 per delega assente), che rappresentavano 4 forze politiche diverse chiedevano, invece, viste le enormi difficoltà e numerose interruzioni che si erano verificate nei collegamenti dell’ultimo consiglio comunale svoltosi il 26/05/2020, che l’incontro si svolgesse di presenza e quindi nell’aula consigliare. Dopo un acceso confronto, durante il quale la sindaca, più e più volte, era stata invitata alla calma, la stessa all’improvviso si è alzata e proferendo frasi sommesse HA ABBANDONATO l’aula consigliare gridando che la scelta sostenuta dalla presidentessa del consiglio era anti democratica. Dopo di che, nei giorni successivi è scattato l’attacco di tutti i circoli politici del PD nei confronti di Marta Toti, alla quale hanno attribuito la responsabilità della frase “tutti abbiamo partorito”.
TUTTO CIO’ E’ FALSO!
IO ERO PRESENTE A QUELLA CONFERENZA DEI CAPIGRUPPO E NESSUNA PERSONA SI E’ MAI PERMESSA DI PRONUNCIARE UNA FRASE SIMILE, TANTOMENO L’AVVOCATO TOTI.

Tutto ciò può essere ampiamente confermato dagli altri quattro consiglieri comunali presenti e dalla segretaria comunale con la quale io, personalmente, non ho parlato, ma sono certo che, se interpellata, confermerebbe questa versione dei fatti.

Quindi, per chiudere questa orribile parentesi, io chiedo a tutti di smettere di offendere una donna, anch’ella madre oltre che consigliera comunale, esattamente come Francesca Barbacci Ambrogi, almeno fino a quando non sarà accertato che tutte le menzogne riportate su di lei siano vere. 
Ci tengo a sottolineare , inoltre, e poi concludo per davvero, che la consigliera Barbacci Ambrogi non era neanche presente ai consigli comunali sul bilancio (in assoluto il momento più importante per qualsiasi amministratore comunale), né del Luglio 2017, né a Giugno 2018. Le ho chiesto se avrebbe partecipato a quello del 2020, visto l’avvicinarsi del suo dolcissimo evento, comprendendo la particolarità del momento, ma dentro di me mi domandavo perché quella preoccupazione (del tutto giustificata) fosse sopravvenuta solo in prossimità dell’incontro! Se la sua preoccupazione fosse stata reale perchè, mi domando, nella ventinovesima settimana di gravidanza, l’11 giugno per l’esattezza, se ne andava in giro facendo selfie e abbracciando colleghi di maggioranza che portavano le mascherine abbassate e, soprattutto, che non rispettavano le distanze di sicurezza?! In quella specifica occasione la sua sicurezza e quella della sua bambina non erano altrettanto importanti? Lo sono solo per il consiglio comunale o per il timore di non raggiungere la maggioranza?”. Dichiara il Consigliere Comunale Bruno Camerini.

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