Centenario Giacomo Matteotti, la cerimonia con presidente Mattarella e le iniziative a Riano

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Sarà il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, come indicato nell’agenda del Quirinale, ad aprire lunedì 10 giugno alle 10,30 la commemorazione al monumento sul Lungotevere Arnaldo da Brescia per ricordare Giacomo Matteotti rapito, in quel luogo, il pomeriggio del 10 giungo 1924 e poi ucciso dagli squadristi fascisti capeggiati da Amerigo Dumini.

La cerimonia proseguirà con la deposizione dell’omaggio floreale effettuata dai Corazzieri. Un secondo momento della giornata di commemorazione si svolgerà nel pomeriggio a Riano dove venne ritrovato il corpo di Matteotti il 16 agosto 1924.

“Il compito di mantenere viva la memoria dell’onorevole Matteotti è per noi tutti un dovere morale ed un graditissimo impegno sociale, tanto più quest’anno, in occasione del centenario, ed alla luce della preoccupante situazione politica europea e nazionale” – spiega Enzo Pirillo presidente del Circolo Saragat Matteotti che molti anni organizza ma manifestazione sul lungotevere.

Durante la mattinata a rendere omaggio al deputato socialista si alterneranno diversi personalità in rappresentanza delle istituzioni, delle realtà politiche, sindacali e associative del Paese.

Tra gli altri sono previsti gli interventi di: Anna Ascani, Vicepresidente della Camera dei deputati, Roberto Gualtieri, sindaco di Roma Capitale, Nicoletta Irato, Consigliere Roma Città Metropolitana, Antonio Aurigemma, Presidente del Consiglio Regionale Lazio Vincenzo Pirillo, Presidente Circolo Culturale “Saragat-Matteotti”. E ancora: Laura ed Elena Matteotti, nipoti dell’onorevole Giacomo Matteotti, Gianfranco Pagliarulo, Presidente Nazionale ANPI, Luca Abbruzzetti, sindaco di Riano, Gino Ciogli, già sindaco di Ladispoli, il generale Ascanio Silvestri, Ufficio Onor Caduti e memoria della Difesa, Aladino Lombardi, storico della Resistenza Andrea Casu, deputato Partito Democratico, Umberto Costi, Segretario nazionale Socialdemocrazia, Andrea Silvestri, segretario Partito Socialista Italiano Roma, Maristella Urru, gruppo consiliare Aurelio in comune, Nazzareno Neri, presidente XII Commissione Regione Lazio, Vittorio Di Trapani presidente FNSI, Marino Bisso, Clara Habte e Claudio Pelagallo, coordinamento Rete #NoBavaglio, Maria Mantello, presidente Associazione Libero Pensiero “G. Bruno”, il senatore Lucia Ronzulli, vicepresidente del Senato della Repubblica. senatrisce Ester Mieli, vicepresidente “Commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza” del Senato, Alberto Aghemo, presidente Fondazione “Giacomo Matteotti ETS“ , Maurizio Degl’Innocenti, presidente Fondazione “Turati, Roberto Campo, Presidente I.S.S. “Italo Viglianesi” UIL Funzionario Fondazione “Ezio Tarantelli” CISLn, Direttore Fondazione “Di Vittorio” CGIL Valdo Spini, Fondazione “Circolo F.lli Rosselli”, Giorgio Panizzi, Presidente Circolo “Fratelli Rosselli” Roma , Fondazione “Bruno Buozzi” Alessandro Paglia, ALI – Autonomie Locali Italiane, Sonia Perugini, ALI – Autonomie Locali Italiane, Antonio Tedesco, direttore Scientifico Fondazione “P. Nenni”, Salvatore Rondello, Presidente Circolo “Giustizia e Libertà” Roma.

2)Centenario Giacomo Matteotti le iniziative a Riano

Riano ricorda Matteotti. Proprio a Riano, sessantotto giorni dopo il rapimento del leader socialista, il 16 agosto del 1924 in un bosco vicino alla Flaminia venne ritrovato il corpo di Giacomo Matteotti. Ovidio Caratelli, brigadiere dei Carabinieri rinvenne il cadavere in località Quartarella, al 25.000 km della via Flaminia.

Il 10 giugno in occasione dei 100 anni del rapimento di Giacomo Matteotti è prevista la cerimonia al monumento alle 16 e a seguire alle 17 un incontro-convegno sulla figura di Matteotti Uomo libero in piazza Piombino davanti al Castello Baronale con Marino Sinibaldi, Vittorio Zincone, Ermanno Taviani, Alberto Aghemo, Enzo Pirillo, Luca Abbruzzetti, Marina Pierlorenzi, Roberto Gualtieri. A seguire la premiazione del Concorso Giacomo Matteotti.

Dalle 19.30 in poi sarà la volta della Staffetta Matteotti con interventi, letture e brani musicali: una staffetta contro fascismi e guerre, promossa da Anpi sezione Giacomo Matteotti Flamia Tiberina con il presidente Aldo Galli e la segretaria Chiara Polcaro, Anpi Sezione Teresa Noce Fiano Romano con la presidente Franca Giacomini, Cgil Roma e Lazio con il segretario generale Natale Di Cola, Spi Cgil Valle del Tevere con la segretaria Linda Ciarrocca, Rete NoBavaglio con Clara Habte e Claudio Pelagallo, EMIA edizioni con lo scrittore Italo Arcuri e tante altre associazioni tra cui il gruppo di Lettura Alza il Volume coordinato da Margherita Orsolini, il Coro Bella Ciao diretto da Caterina Angeli, il Circolo delle Donne di Riano con Alessandra Giancola, Stampa Critica con Claudio Caldarelli, il gruppo di scrittori Scripta manet et volant con Paolo Sabatino, con InfoCritica di Marco Veruggio l’Orchestra popolare Cecafumo diretta da Adriano Petretti, il Circolo culturale Saragat Matteotti, Gruppo lettura Fiano Romano, Scripta manent et volant, Associazione Teatro nelle Cave di Tufo, Filea CGIL Roma Lazio.

Rete NoBavaglio, dopo 100 anni il nostro dovere di portare avanti le battaglie di Matteotti contro fascismi e guerre per difendere i diritti dei lavoratori, pace e giustizia sociale.

La Rete NoBavaglio Liberi di essere, rete antifascista di giornalisti attivisti e cittadini parteciperà alle manifestazioni del 10 giugno a Roma e a Riano per ricordare Giacomo Matteotti nel centenario del suo rapimento e omicidio compiuti da una squadraccia fascista.

“Quest’anno per i 100 anni della morte di Giacomo Matteotti vogliamo essere, ieri come oggi e come lo saremo domani, testimoni attivi della complessità del pensiero di “Tempesta”, del concetto di libertà e giustizia, di lotta contro vecchi e nuovi fascismi. Vogliamo testimoniare l’importanza di lottare per i diritti del lavoro, di opporsi alle diseguaglianze e alle guerre che sconvolgono oggi la vita quotidiana in tanti Paesi del Mondo. Anche in questa occasione vogliamo combattere le derive autoritarie legate alle riforme istituzionali e alle norme concepite per “manganellare” il dissenso e le lotte sociali e ambientaliste del governo Meloni. Partendo proprio dall’azione e dal pensiero politico di Matteotti siamo convinti che non si debba mai smettere di lottare, soprattutto oggi, per costruire un Mondo diverso basato sulla giustizia e sulla convivenza pacifica”. 

Marino Bisso, coordinamento Rete NoBavaglio