Ciampino, Abbondati sulla politica del personale

Il consigliere comunale Guglielmo Abbondati: "tra fughe, pensionamenti e blocco assunzini, macchina comunale allo stremo"

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Guglielmo Abbondati

“La macchina amministrativa del Comune di Ciampino è allo stremo, con inevitabile ripercussione sui livelli operativi e sulla qualità dei servizi resi ai cittadini, colpa di una politica di gestione delle risorse umane miope ed autolesionista”. E’ quanto si legge in una nota del Capogruppo di SEL-Tutta un’altra storia Guglielmo Abbondati. “Pensionamenti, fughe volontarie verso altre Amministrazioni e blocco delle assunzioni – dice Abbondati – stanno riducendo all’osso la pianta organica del Comune. Il reintegro del turn over negli Enti Locali è possibile solo in misura ridotta, ma la mancata approvazione del Bilancio Consolidato dallo scorso 30 settembre, sta comportando il divieto assoluto di procedere ad assunzioni di qualsiasi tipologia, compresi comandi o richieste di mobilità in ingresso”. “Il culmine della scellerata gestione delle risorse umane – prosegue il Consigliere di minoranza – è stato raggiunto recentemente, quando con appositi decreti sindacali si sono conferiti incarichi “ad interim” a capo dei settori tecnici Urbanistica, Ambiente e Lavori Pubblici dell’Ente. Il Comune prima ha concesso il nulla osta per il trasferimento ad altri Enti delle due uniche figure tecniche apicali dell’Amministrazione, poi ha attribuito quelle funzioni a due Dirigenti dell’Ente privi di lauree tecniche in ingegneria o architettura, originando così una grave anomalia tutta ciampinese, ignorando o quantomeno sottovalutato il principio di equipollenza del valore delle lauree”. “Per sbloccare le assunzioni di personale – spiega Abbondati – è necessario approvare al più presto il Bilancio Consolidato, anche se su questo incombe come un macigno, la mancata riconciliazione debiti/crediti con la società partecipata Ambiente spa, come stigmatizzato dal collegio dei revisori nel parere sulla Variazione di Bilancio. In ballo ci sarebbero migliaia di euro di crediti ed interessi avanzati dalla Società, con l’inizio di un paradossale contenzioso con il Comune che rischia di impattare sui già difficili equilibri finanziari dell’Ente”. “In attesa che il Presidente del Consiglio comunale raccolga l’invito dell’organo di revisione a convocare senza indugio una apposita seduta in proposito – si legge al termine della nota – spero si possano avere già sufficienti elementi dalla risposta alla mia interrogazione presentata 3 giorni fa ed iscritta all’ordine del giorno del prossimo Consiglio di Martedì 5 dicembre”.

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