Ciampino, il progetto di Diritti in Comune per l’area della Barbuta: dall’ex campo rom al Bosco Periurbano (senza passare per gli autodemolitori)

"Scongiurato lo spostamento degli autodemolitori nell'area de la Barbuta, incastonata tra Aeroporto di Ciampino e Grande Raccordo Anulare nel Comune di Roma, Diritti in Comune presenta un progetto per trasformare i 3,5 ettari degradati in Bosco Periurbano e restituirli al territorio".

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Ciampino
Ciampino - Piazza della Pace

“Scongiurato lo spostamento degli autodemolitori nell’area de la Barbuta, incastonata tra Aeroporto di Ciampino e Grande Raccordo Anulare nel Comune di Roma, Diritti in Comune presenta un progetto per trasformare i 3,5 ettari degradati in Bosco Periurbano e restituirli al territorio.

Il progetto – presentato alla Festa della Città Ribelle – è indirizzato alla Regione Lazio, al Comune di Roma, al VII Municipio, al Comune di Ciampino, al Parco Archeologico della via Appia, ad Aeroporti di Roma, al Parco delle Capannelle e alla Sorgente Appia. Il bosco periurbano prevede la piantumazione di 250 esemplari, di diverse specie arboree, compatibili con la sicurezza del cono di atterraggio aeroportuale, con l’ecosistema territoriale e paesaggistico. La progettazione, come previsto dal vincolo imposto nel 1998 “trattandosi di aree ancora ricche di testimonianze e monumenti, morfologicamente, archeologicamente e storicamente connesse al Parco dell’Appia Antica” rispetta le evidenze archeologiche messe in luce e permetterà di reintegrare l’area nel contesto della Campagna romana cui apparteneva

Scongiurato lo spostamento degli autodemolitori nell’area de la Barbuta, incastonata tra Aeroporto di Ciampino e Grande Raccordo Anulare nel Comune di Roma, Diritti in Comune presenta un progetto per trasformare i 3,5 ettari degradati in Bosco Periurbano e restituirli al territorio.

Il progetto – presentato alla Festa della Città Ribelle – è indirizzato alla Regione Lazio, al Comune di Roma, al VII Municipio, al Comune di Ciampino, al Parco Archeologico della via Appia, ad Aeroporti di Roma, al Parco delle Capannelle e alla Sorgente Appia. Il bosco periurbano prevede la piantumazione di 250 esemplari, di diverse specie arboree, compatibili con la sicurezza del cono di atterraggio aeroportuale, con l’ecosistema territoriale e paesaggistico. La progettazione, come previsto dal vincolo imposto nel 1998 “trattandosi di aree ancora ricche di testimonianze e monumenti, morfologicamente, archeologicamente e storicamente connesse al Parco dell’Appia Antica” rispetta le evidenze archeologiche messe in luce e permetterà di reintegrare l’area nel contesto della Campagna romana cui apparteneva sino al 1996. Da allora, e sino alla chiusura definitiva nel 2021, la Barbuta è stata occupata dal Campo Rom quindi, più recentemente, era stata inopportunamente destinata alla delocalizzazione di 25 autodemolitori di via Palmiro Togliatti.

Il costo stimato per l’opera (esclusa la bonifica ambientale su un’area di 0,5 ettari) varia tra 70 e 150mila euro, con ricadute positive per il territorio, per i cittadini residenti nei quartieri limitrofi, per gli enti e gli operatori economici che insistono direttamente sull’area, ai quali si chiede di sostenere e contribuire alla realizzazione.

sino al 1996. Da allora, e sino alla chiusura definitiva nel 2021, la Barbuta è stata occupata dal Campo Rom quindi, più recentemente, era stata inopportunamente destinata alla delocalizzazione di 25 autodemolitori di via Palmiro Togliatti.

Il costo stimato per l’opera (esclusa la bonifica ambientale su un’area di 0,5 ettari) varia tra 70 e 150mila euro, con ricadute positive per il territorio, per i cittadini residenti nei quartieri limitrofi, per gli enti e gli operatori economici che insistono direttamente sull’area, ai quali si chiede di sostenere e contribuire alla realizzazione”. Lo rende noto Diritti in Comune