Coldiretti Lazio, Granieri: “Bene approvazione emendamento a tutela delle produzioni agricole e di pregio”

“Un plauso al consigliere Buschini per aver presentato un emendamento fondamentale per la nostra agricoltura, che aveva bisogno di una norma che tuteli le produzioni agricole, impedendo l’installazione di pannelli fotovoltaici sui terreni di particolare pregio”. 

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David Granieri Coldiretti Lazio

“COLDIRETTI LAZIO, GRANIERI: “BENE APPROVAZIONE EMENDAMENTO A TUTELA DELLE PRODUZIONI AGRICOLE E DI PREGIO”.

“Un plauso al consigliere Buschini per aver presentato un emendamento fondamentale per la nostra agricoltura, che aveva bisogno di una norma che tuteli le produzioni agricole, impedendo l’installazione di pannelli fotovoltaici sui terreni di particolare pregio”. 

Così il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri, sull’emendamento approvato questa mattina in commissione Bilancio relativo alla Legge di stabilità regionale2021”, a firma del consigliere regionale Mauro Buschini e sottoscritto dalla consigliera Battisti presenti coltivazioni di prodotti riconosciuti ufficialmente con marchio DOP, IGP, STG, DOCG, DOC e IGT.

Una battaglia, quella contro il consumo del suolo agricolo, che Coldiretti Lazio sta portando avanti da tempo su tutto il territorio regionale.

“Siamo a favore dell’utilizzo delle energie rinnovabili – aggiunge Granieri – ma è necessaria una pianificazione urbanistica e servono delle norme chiare in questa materia. Non possiamo permetterci di consumare suolo agricolo produttivo con l’installazione di pannelli fotovoltaici, che potrebbero, invece, essere installati sui tetti delle stalle o dei magazzini, così come molte nostre aziende stanno già facendo”.

In crescita le richieste alla Regione Lazio per la realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici, che solo negli ultimi mesi sono state oltre cento. Il timore di Coldiretti è anche legato alle ripercussioni che questi interventi potrebbero avere anche sul settore turistico, con un’inevitabile perdita di appetibilità del patrimonio artistico e culturale dei territori interessati, oltre al danno paesaggistico che ne deriverebbe.

 “Abbiamo proposto da tempo delle soluzioni alternative valide – conclude Granieri – che siano in grado di tutelare i prodotti di eccellenza dei nostri territori e la filiera agroalimentare”. Lo rende noto l’Uffcio Stampa di Coldiretti Lazio.

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