Comitato Fare Bene a Grottaferrata e il Movimento Politico Libertas, “Sindaco Di Bernardo, come temevamo, ecco un altro caso in cui vi è sempre più necessità di chiarezza. Quando risponde alle nostre domande?”

"Crediamo che la chiarezza che deve fornire il Sindaco, a questo punto, sia indispensabile a garantire il suo ruolo istituzionale: in caso ciò non avvenisse in modo più che trasparente, riteniamo siano ormai necessarie le dimissioni del Sindaco stesso, perché qualsiasi dubbio da parte dei cittadini non può assolutamente esistere in questioni che coinvolgono la credibilità dell’Istituzione che rappresenta". Lo rende noto il Comitato Fare Bene a Grottaferrata e il Movimento Politico Libertas.

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“Dal qualche mese seguiamo con attenzione la vicenda dell’associazione Jose Marti, dove, se non fosse vero ciò che affermano Luca Natali, segretario del PD di Grottaferrata, e la vice sindaca Franzoso, si tratterebbe di un conflitto d’interesse non irrilevante: solo due giorni fa abbiamo nuovamente chiesto chiarezza al Sindaco e attendiamo di averne, vista la gravità della questione. Già ha portato alle necessarie dimissioni di Luca Natali da presidente dell’associazione, perché rivestiva un doppio ruolo, fatto decisamente poco opportuno.

In questi giorni leggiamo della vicenda del corso universitario sulla valorizzazione dei siti monastici italo greci organizzato da una Università privata. Innanzitutto ci sorprende venire a conoscenza che nell’organizzazione di questo corso non partecipi l’Abbazia stessa, sia per il contributo culturale che indubbiamente apporterebbe, sia per l’esperienza da essa stessa maturata in tema di valorizzazione del proprio patrimonio: quali le ragioni? Non è stata coinvolta? Non si è trovata una sintesi sulle finalità e gli obiettivi del corso? Sono domande che meritano una risposta chiara da parte del Sindaco.

Ancora di più sorprende constatare che un incaricato (a titolo gratuito, Decreto Sindacale n.23 del 28.06.2022) del Sindaco, proprio colui che si occupa del Millenario della consacrazione del Monastero Esarchico di Maria, cioè che mantiene anche i rapporti tra il Comune e l’Abbazia, sia tra i docenti del corso universitario.

Sicuramente, a norma di legge, non vi è nulla di irregolare dal punto di vista amministrativo, ma anche qui, come nella vicenda della Jose Marti, la questione riguarda l’opportunità di certe scelte e azioni.

In sostanza, il Comune fornisce la sede, spende dei soldi per gli arredi e, addirittura, per la bandiera con il logo dell’Università e colui che ha un incarico sindacale (ripetiamo a titolo gratuito), ha però anche un incarico professionale di docenza nel corso stesso, come riportato nel sito dell’Università stessa (https://www.uer.it/academy/corso/corso-valorizzazione-dei-siti-monastici-italo-greci/).

Ancora più sbalordisce è che il Comune stesso, nella sua pagina istituzionale (https://www.comune.grottaferrata.rm.it/it/novita/page/arriva-la-nuova-edizione-del-corso-di-valorizzazione-dei-siti-monastici-italo-greci) rilevi la questione del doppio incarico, visto che viene presentato anche come Responsabile Scientifico del corso, e ritenga del tutto normale un comportamento che, ripetiamo, sicuramente non ha alcun rilievo di legge, ma che di certo risulta essere fortemente inopportuno sul piano amministrativo: appare difficile, se non impossibile,  una distinzione dei ruoli, soprattutto tra controllato e controllore della collaborazione tra Università e Comune.

Vista la situazione creatasi, appare anche utile una riflessione: essendo la struttura messa a disposizione un bene pubblico, era necessario verificare attraverso un bando, se ci fosse la possibilità di ricevere proposte economiche migliori di quella concordata con l’Università in questione? Si tratta di risorse pubbliche che devono trovare il loro miglior risultato economico, è uno dei principi fondamentali di qualsiasi amministrazione pubblica.

Il Comitato Fare Bene a Grottaferrata con il Movimento Politico Libertas, solo due giorni fa, avevamo rilevato come la questione della delibera della Jose Marti costituisse un punto su cui dover fare grande chiarezza per la credibilità del Sindaco e del suo ruolo istituzionale. Oggi ci ritroviamo in una nuova vicenda, in qualche modo analoga, in cui nuovamente si verifica che un soggetto che detiene dei rapporti con il Comune, riveste un doppio ruolo.

Crediamo quanto mai opportuno che il Sindaco faccia chiarezza su queste due vicende: nella prima, producendo la documentazione citata da Luca Natali e dalla Vice Sindaca, a questo punto, con estrema urgenza; nella seconda, verificando e fornendo chiare delucidazioni, se i ruoli di Incaricato del Sindaco e di Docente nonché Responsabile del corso possano essere compatibili tra di loro, e, soprattutto, possano far ottenere il miglior risultato amministrativo per il Comune di Grottaferrata.

Crediamo che la chiarezza che deve fornire il Sindaco, a questo punto, sia indispensabile a garantire il suo ruolo istituzionale: in caso ciò non avvenisse in modo più che trasparente, riteniamo siano ormai necessarie le dimissioni del Sindaco stesso, perché qualsiasi dubbio da parte dei cittadini non può assolutamente esistere in questioni che coinvolgono la credibilità dell’Istituzione che rappresenta”. Lo rende noto il Comitato Fare Bene a Grottaferrata e il Movimento Politico Libertas.