Comunisti Castelli “Viaggio nell’inferno della Discarica di Albano”

"Di fronte a questi scenari molto preoccupanti, all’inquinamento delle falde acquifere, al rilevante aumento della mortalità per tumori, alla eccessiva vicinanza della discarica alle case, serve un’ordinanza urgente del Sindaco di Albano per la chiusura definitiva del settimo invaso".

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“VIAGGIO NELL’INFERNO DELLA DISCARICA DI ALBANO

I VERI PROGETTI DI CERRONI: UN IMPIANTO A BIOGAS CON DISCARICA PER ALTRI 20 ANNI

Nella discarica di Albano sono stati sversati in soli 5 giorni più di 1.000 tonnellate di rifiuti. A seconda della direzione del vento, già si sente una puzza nauseante a Villaggio Ardeatino, Valle Gaia, Roncigliano, Cancelliera, fino a Cecchina e Pavona.

Da foto e video si può vedere che stanno portando nella discarica di Albano.

Non è FOS (Frazione Organica Stabilizzata), sembra TRITOVAGLIATURA.

Con la sentenza 23 ottobre 2014 n. 5242, il Consiglio di Stato ha stabilito che il rifiuto urbano tritovagliato deve subire ulteriori processi di trattamento ex art. 2 comma 1 lett. H) d. lgs. 36/2003 prima di poter essere smaltito in discarica, in quanto la tritovagliatura non soddisfa i requisiti previsti dalla disposizione per poter essere qualificato come trattamento.

I rifiuti puzzano perché non sono ben trattati e non sono stabilizzati.

Giovedì mattina siamo riusciti ad entrare nell’inferno della discarica di Albano.

Vicino al VII invaso una puzza nauseante incredibile.

L’ingegnere del gruppo Cerroni ha spiegato che:

  • Il problema della puzza non sono i rifiuti, ma i camion: “Li faremo lavare” (???)
  • Avere una discarica disponibile come il VII invaso è una grande ricchezza per il gruppo Cerroni
  • Il gruppo Cerroni non voleva riaprire la discarica di Albano per riempirla in pochi mesi con i rifiuti di Roma (per questo starebbero riducendo al minimo i camion in arrivo, una decina al giorno invece di 50)
  • Il gruppo Cerroni vuole usare per altri 20 anni il VII invaso della discarica di Albano a servizio di un nuovo impianto di biogas per il trattamento dell’umido.

In sintesi, l’ordinanza della Raggi regala ad Albano 1.100 tonnellate di rifiuti al giorno per 180 giorni (200.000 tonnellate di rifiuti complessivi, 10.000 tir di monnezza puzzolente da Roma).

Cerroni, invece, vuole regalare ad Albano un impianto a biogas per il trattamento di 120.000 tonnellate di umido all’anno per 20 anni (2.400.000 tonnellate di rifiuti complessivi, 120.000 tir di monnezza umida puzzolente dall’Italia).

Di fronte a questi scenari molto preoccupanti, all’inquinamento delle falde acquifere, al rilevante aumento della mortalità per tumori, alla eccessiva vicinanza della discarica alle case, serve un’ordinanza urgente del Sindaco di Albano per la chiusura definitiva del settimo invaso.

Vedi video:

https://fb.watch/7gB0SIAj4p/

“. Lo dichiara il Partito Comunista di Albano