Comunisti “salgono 109 i nuovi casi nel San Raffaele Pisana”

Comunisti domenica 14 giugno "ai Castelli Romani e Litoranea 2 nuovi casi, riferibili al San Raffaele alla Pisana e 2 guariti"

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Comunisti Castelli "Tabella Comuni al 14 Giugno"

“#CORONAVIRUS 14 GIUGNO 2020

SALGONO A 109 I NUOVI CASI NELLA CLINICA PRIVATA SAN RAFFAELE ALLA PISANA DI ROMA

AI CASTELLI ROMANI E LITORANEA 2 NUOVI CASI, RIFERIBILI AL SAN RAFFAELE ALLA PISANA, E 2 GUARITI

LA REGIONE DEVE RILEVARE LA CASA DI CURA SAN RAFFAELE DI ROCCA DI PAPA, INTERNALIZANDO I SERVIZI E I LAVORATORI

Nella ASL RM6, che comprende i Castelli Romani e la Litoranea, il 14 giugno si registrano 2 nuovi casi e 2 guariti. Il numero complessivo dei guariti è salito a 789 (+2), il numero delle persone attualmente positive è rimasto stabile a 466 e il numero dei decessi è rimasto stabile a 135 casi. Rispetto al picco la curva dei nuovi contagi è leggermente risalita al 97%. Si espande anche domenica 14 giugno il pericoloso focolaio riferibile alla clinica privata San Raffaele alla Pisana con altri 5 casi, portando il numero complessivo dei nuovi casi positivi a 109, di cui 5 decessi. Domenica 14 giugno il focolaio riferibile alla clinica privata San Raffaele ha infettato altre 3 persone a Roma e altre 2 persone nei Castelli Romani e litoranea. Il nuovo focolaio legato al cluster del San Raffaele alla Pisana si espande a ritmi velocissimi: il doppio rispetto al nostro modello matematico SEIR in assenza di misure di contenimento (109 casi rilevati invece di 76 positivi teorici).
Il focolaio del San Raffaele alla Pisana dimostra quanto può essere pericoloso un singolo soggetto positivo nell’infettare centinaia di persone. Le procedure anti-covid hanno dimostrato di avere una marea di falle, che permettono al virus di diffondersi molto velocemente, soprattutto negli ospedali privati. Il Partito Comunista dei Castelli Romani esprime la massima solidarietà ai dipendenti del San Raffaele di Rocca di Papa, che sono in lotta contro i licenziamenti. Il San Raffaele di Rocca di Papa rappresenta il simbolo del fallimento della faraonica e costosissima sanità privata dei Castelli Romani, nel Lazio e in Italia. Sul nostro territorio, nelle case di riposo, RSA e case di cura private si contano oltre 500 positivi, di cui più di 50 operatori sanitari, e 51 morti. I lavoratori del San Raffaele di Rocca di Papa hanno pagato un tributo altissimo per l’incapacità della proprietà che aveva nominato addirittura un direttore senza titoli a dirigere la struttura ospedaliera, con risultati molto tragici. Alla casa di cura San Raffaele di Rocca di Papa si contano 178 positivi, di cui 41 operatori sanitari e 137 pazienti (21 decessi). A questi numeri pesantissimi e sicuramente incompleti, vanno aggiunti i familiari dei pazienti ricoverati e degli operatori sanitari che sono stati infettati e, in alcuni casi, sono purtroppo morti. Il Partito Comunista dei Castelli Romani propone alla Regione Lazio di rilevare la casa di cura San Raffaele di Rocca di Papa e di internalizzare i servizi e i lavoratori occupati nella struttura. Basta con i privati nella sanità con sede fiscale all’estero, che lucrano sulla salute dei cittadini mettendo a rischio la vita dei pazienti, dei dipendenti e dei loro parenti. Purtroppo non tutto è andato bene.

A seguito dell’emergenza sanitaria è emersa la necessità di rafforzare la sanità pubblica, a cominciare dall’immediata riapertura dei reparti di pediatria e ostetricia degli ospedali pubblici di Velletri e di Anzio-Nettuno. Inoltre, le RSA covid di Albano e di Genzano vanno trasformate in RSA pubbliche, in modo da offrire un servizio efficiente e qualificato ai nostri anziani, togliendoli dalle mani della sanità privata. Purtroppo non tutto è andato bene. Aver sospeso analisi, visite e prestazioni per un periodo così lungo è una scelta da irresponsabili, che avrà sicuramente effetti sanitari pesantissimi sulla popolazione. Una notizia positiva è che la ASL RM6 ha ripreso le attività di analisi e molte delle visite e prestazioni. Vanno immediatamente riprese nella ASL RM6 tutte le altre attività ambulatoriali (visite e prestazioni) e dei consultori, recuperando tutto l’arretrato di questi mesi di chiusura. Nella ripresa delle attività ambulatoriali e dei consultori andrà posta la massima attenzione alle misure precauzionali di distanziamento sociale e alla fornitura di tutti i dispositivi di sicurezza per tutelare la salute degli operatori sanitari e dei pazienti. La gravità della situazione sanitaria, ormai quasi al collasso, è dimostrata dall’incredibile aumento delle richieste di urgenza per analisi, visite e prestazioni nella nostra ASL.

Nella tabella seguente viene riportata la ripartizione dei contagi per singolo comune dei Castelli Romani e della Litoranea sulla base delle comunicazioni ufficiali delle autorità competenti.

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Comunisti Castelli “Tabella Comuni al 14 Giugno”

Domenica 14 Giugno sono guarite 2 persone ad Anzio. È vergognoso che molti Sindaci dei Castelli Romani e litoranea sono occupati in crisi amministrative, rimpasti e risse continue, per cui non hanno un minuto di tempo per informare i cittadini sulla diffusione del coronavirus nel proprio comune. Gravissimo è il ritardo con cui la ASL RM6 comunica ai Sindaci le informazioni sulla diffusione del coronavirus nei Castelli Romani e Litoranea: ad oggi devono ancora essere comunicati 343 casi, di cui 42 decessi. Perché la ASL RM6 non comunica i dati a livello comunale, come le altre ASL della Regione Lazio? A causa di questo ritardo, per 10 comuni (Albano, Anzio, Castel Gandolfo, Ciampino, Genzano, Grottaferrata, Lanuvio, Montecompatri, Nemi, Rocca di Papa) il numero dei casi pubblicati dal SERESMI (il Servizio Regionale per la Sorveglianza delle Malattie Infettive) è superiore al numero di casi comunicati dai Sindaci.

Per visualizzare la cartina per comune sulla diffusione del coronavirus nel Lazio, puoi fare click sul seguente link:
https://drive.google.com/open…

“. lo dichiarano i comunisti Castelli Romani.

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Comunisti Castelli “Curva nuovi contagi Asl Roma 6 al 14 Giugno”
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