“Negli ultimi giorni si stanno diffondendo ricostruzioni che collegano la riorganizzazione del Trasporto Pubblico Locale regionale alla soppressione o alla mancata proroga di servizi integrativi urbani. Si tratta di una narrazione che rischia di creare confusione tra i cittadini e che, sotto il profilo tecnico e amministrativo, non trova riscontro nella normativa vigente. È necessario chiarire con precisione che la riforma del TPL regionale del Lazio riguarda esclusivamente la programmazione dei servizi minimi di trasporto su scala territoriale vasta, organizzati attraverso il nuovo modello delle Unità di Rete. Si tratta di una riorganizzazione strutturale che punterebbe a migliorare efficienza, integrazione e qualità del servizio, con attuazione progressiva e con tempistiche che, per il territorio dei Castelli Romani, sono previste dal primo agosto 2026. Altra cosa sono i servizi aggiuntivi o integrativi, come le navette urbane o i collegamenti supplementari, che per loro natura vengono istituiti, finanziati e gestiti direttamente dal Comune di Albano Laziale. Si tratta di servizi ulteriori rispetto ai livelli minimi garantiti dalla Regione e la loro attivazione o proroga dipende esclusivamente da scelte amministrative. Fare un comunicato stampa confondendo questi due livelli significa attribuire alla riforma regionale responsabilità che, invece, appartengono alle decisioni programmatorie del comune. È una sovrapposizione che non solo è tecnicamente scorretta, ma rischia di generare un’informazione distorta e poco trasparente nei confronti della cittadinanza. È singolare che chi accusa la destra dil propaganda finisca poi per costruire una narrazione che altera la realtà amministrativa e rischia di trasformarsi in vera e propria disinformazione. Il tema del trasporto pubblico è troppo importante per essere affrontato con semplificazioni o ricostruzioni che non rispettano la distinzione delle competenze istituzionali. I cittadini hanno diritto a conoscere la verità e a essere informati con chiarezza su chi decide, come decide e con quali risorse vengono attivati o sospesi i servizi. Per questo motivo riteniamo necessario ristabilire un quadro di correttezza amministrativa e di responsabilità politica, evitando di alimentare polemiche che non trovano fondamento nei fatti e nelle norme che regolano il Trasporto Pubblico Locale. Appare evidente il tentativo del Partito Democratico di Albano di respingere le accuse e spostare il confronto su un terreno polemico che però non affronta il merito delle responsabilità amministrative. Fa sorridere constatare come, quando oggi si inaugura un’opera o si chiude un cantiere, il PD tenti di attribuirsene il merito, mentre quando si è di fronte a una riduzione di servizi si cerchi sistematicamente di scaricare le responsabilità sul Commissario o addirittura su amministrazioni di vent’anni fa” a dichiararlo Roberto Cuccioletta, coordinatore di Fratelli d’Italia di Albano Laziale
Cuccioletta (FdI) fa chiarezza sulle linee del trasporto pubblico di Albano
"Si tratta di una narrazione che rischia di creare confusione tra i cittadini"



















