D’Amato o Leodori, si apre la corsa alla successione di Zingaretti nel centrosinistra

Carlo Calenda si schiera con D'Amato e per questo è pronto ad allearsi anche con i tanto politicamente odiati Cinque Stelle

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Regione Lazio

“Replicare una maggioranza larga anche della giunta Zingaretti con i 5 stelle alle prossime regionali? Sì, se il candidato fosse di qualità come l’assessore D’Amato che sosterremmo in ogni caso. La Regione Lazio è un caso unico. Ci sono cose che condivido e non condivido di Zingaretti ma il giudizio per me è generalmente molto positivo. L’assessore D’Amato ha fatto un lavoro strepitoso. Se lui fosse il candidato del centrosinistra, in qualunque forma, noi saremmo disponibili ad appoggiarlo”. Somiglia ad una dichiarazione d’amore politico quella formulata questa mattina da Carlo Calenda, a margine di una conferenza stampa in cui ha presentato la sua “giunta ombra” al Campidoglio, nei confronti dell’attuale assessore alla sanità della Regione Lazio.

Calenda ha addirittura ammainato il suo mantra identitario del: “Mai con i Cinque Stelle”, che così tanti consensi gli ha attribuito nella corsa a Sindaco di Roma, pur di manifestare sostegno a quello che si sta segnalando come uno dei due principali nomi accreditati alla successione di Zingaretti nel centrosinistra. Quello di Alessio D’Amato per l’appunto.

Ma le dichiarazioni politiche di Calenda, come spesso accade, anche quando lancia messaggi amorosi al centrosinistra, non sembrano accontentare proprio tutti da quella parte.

Tra i non entusiasti appare ad esempio l’attuale Vice di Zingaretti, nonché uomo forte di Dario Franceschini nel Lazio, unitamente al Segretario regionale Sen. Bruno Astorre. Si tratta di Daniele Leodori, che ha lasciato alla stampa una dichiarazione che, se pur felpata, suona come uno stop alle fughe in avanti di Calenda.

“L’endorsement di Calenda a D’Amato? Innanzitutto credo sia presto per parlare di candidature. Non escludo che il metodo migliore per individuare il candidato possa essere quello delle primarie. Un percorso partecipativo che viene fatto ovunque, come a Roma, quindi potrebbe essere replicato anche in contesti diversi”. Lo ha detto il vicepresidente della Regione Lazio, Daniele Leodori, a margine dell’evento “Insieme per il Lazio 2030 – Ricerca, Imprese e societą al lavoro per un futuro sostenibile”, presso la Camera di Commercio – Tempio di Adriano, in Piazza di Pietra, in merito alle prossime elezioni regionali.

Pare essere ufficialmente iniziata la campagna elettorale interna al centrosinistra per la candidatura alla Presidenza del Lazio tra Daniele Leodori e Alessio D’Amato. Uno scontro che non vede favoriti ai nastri di partenza e che si annuncia assai incerto. Per ora il fuoco di fila delle agenzie degli esponennti Dem sembrano un plebiscito per Leodori, ma gli zingarettiani e la componente di Claudio Mancini ancora tacciono.

Di Biase(Pd): “Primarie strada giusta scelta candidato: Pienamente d’accordo con Leodori”

“Sono pienamente d’accordo con Daniele Leodori, Vice Presidente della Regione Lazio, che le primarie siano la strada giusta per la scelta del prossimo candidato alla presidenza della regione. Fanno parte del dna del Partito Democratico e da sempre costituiscono lo strumento per la scelta dei nostri candidati”. Così la consigliera regionale del Pd, Michela Di Biase, a margine dell’incontro alla Camera di Commercio al Tempio di Adriano, “Insieme per il Lazio 2030, Ricerca, impresa e società al lavoro per un futuro sostenibile. (ANSA).

QUADRANA (CIVICA ZINGARETTI): “PRIMARIE UNICA STRADA PER SCELTA CANDIDATO PRESIDENTE”

“La vedo come il Vice Presidente della Regione Lazio Daniele Leodori, sul fatto che le primarie siano la strada giusta per la scelta del prossimo candidato alla presidenza della Regione. Sono convintissimo che siano l’unico strumento politico e civico per dare voce ai comuni, alle comunità e soprattutto a chi vive più lontano dal centro di Roma o della Regione”. Così il consigliere regionale Gianluca Quadrana a margine dell’incontro alla Camera di Commercio al Tempio di Adriano, “Insieme per il Lazio 2030, Ricerca, impresa e società al lavoro per un futuro sostenibile”.

MICHELA CALIFANO: “CANDIDATO PRESIDENTE SIA SCELTO CON PRIMARIE”

In Italia il Pd ha introdotto le primarie, uno strumento assolutamente democratico e lineare per la scelta dei candidati. Sono state utilizzate per scegliere il segretario del nostro partito, per scegliere il sindaco di Roma. E credo che la stessa formula possa essere riproposta per il candidato alla Presidenza della Regione Lazio. Su questo sono assolutamente concorde con il vicepresidente Daniele Leodori. Puntare sulle primarie è una formula vincente che ci permetterebbe di presentarci all’appuntamento elettorale, tra poco più di un anno, con il candidato più rappresentativo, eletto direttamente dai cittadini. Le primarie fanno parte della nostra storia. Ci sono moltissime valide persone che a mio parere potrebbero ricoprire questa carica, anche nell’attuale giunta regionale. In questi 5 anni è stato fatto un lavoro egregio che ha portato il Lazio a essere una Regione modello da tutti i punti di vista: economico, sociale, culturale, ambientale, sanitario. Premiare la continuità potrebbe essere un’opzione valida così come riproporre l’attuale sistema di alleanze che il Presidente Zingaretti ha sperimentato con successo”. Lo dichiara la Consigliera Regionale Dem Michela Califano.