Quando Papa Leone XIV si affaccia alla finestra per ammirare lo splendido panorama che offre il cratere del Lago Albano, il suo sguardo non può che cadere, vista la sua passione per questo sport, sui rettangoli di terra battuta che appaiono proprio in linea d’aria di fronte ai sacri palazzi della residenza estiva dei Pontefici Romani a Castelgandolfo.

Secondo qualche indiscrezione riportata sulla carta stampata, sembrerebbe che il Santo Padre non abbia resistito alla tentazione di approfittare delle prime ore del mattino, quando la pace regna sovrana sulle rive dello specchio d’acqua, per prendere la racchetta in mano e dedicarsi a qualche scambio sulla terra rossa del Saroli Club.

Interrogati sulla effettiva presenza dell’illustre ospite, i componenti della famiglia Saroli, proprietaria dell’omonimo Club, si chiudono in un sorridente mutismo e dalle loro labbra non esce neanche una sillaba sull’argomento, lasciando all’interlocutore le sue personali considerazioni.

Dove invece il discorso si fa interessante e dove l’entusiasmo diventa contagioso è sul progetto presentato alla Biennale di Venezia Educational, dove, al padiglione della Federazione Russa è stato presentato il lavoro che ha avuto origine e si è sviluppato proprio all’ombra del meraviglioso giardino alberato di uno degli impianti sportivi più belli che circondano quello che fu teatro delle gare di canoa e canottaggio della Grande Olimpiade di Roma del 1960.

Cultura, formazione e attenzione allo studio del territorio sono le caratteristiche di questo sito che, da sportivo, si è trasformato negli anni in una realtà aperta dove, in un accogliente clima di riservatezza e cordialità, trovano cittadinanza cultura, scienza, confronto educativo e tante iniziative che coniugano uno stile di vita sano e sicuro alla pratica dello sport di Jannik Sinner e Jasmine Paolini.

L’iniziativa, già presentata in anteprima all’interno del club si è svolta il giorno del vernissage al Padiglione della Federazione Russa a riprova dell’importanza che, mai come in questi travagliati momenti, riveste il dialogo su pace, arte e poesia.
Paradigma e Allucinazioni spazio Educational ai Giardini Biennale Sessions.
Il sottotitolo, come spiega il dott. prof. Massimo Mazzone dell’ Accademia di Brera,
potrebbe essere il materiale nella pratica di Raumlaborberlin. Hanno introdotto l’evento
nell’ordine: Arianna Ferreri sonorizzazione sax, Kateryna Kovalchuk (performance poetica
per strada fuori Padiglione), Nicoletta Braga e Zhenru Liang (Escuela Moderna) a seguire
Francesco Apuzzo di Raumlaborberlin.
Scrive Apuzzo: “Con uno slittamento della narrazione, scegliamo di costruire con materiali già impiegati altrove – frammenti con una loro memoria, e oggetti e sistemi che, per un tempo limitato, assumono ruoli deviati, decontestualizzati. Questa decisione radicale, che condividiamo con esperti di diverse discipline, si configura come un paradigma: un atto di posizione, un gesto di senso. Materia, spazio e il corpus invisibile di parametri tecnici, amministrativi ed economici si intrecciano. Come in un tessuto segnato da errori o sovrapposizioni, emergono allucinazioni.
Nel processo ideativo e costruttivo, il confine sottile tra il lasciare accadere e il governare queste allucinazioni resta un tema centrale e spesso rappresenta il cuore del nostro lavoro…”

Questo evento in Biennale Sessions 2025 nel Padiglione Russia, assume un senso
speciale a parlare sì delle loro pratiche ma anche di internazionalismo, arte, architettura,
poesia e pace, come da sempre nello stile di Escuela Moderna che ha fatto, tra le altre
cose, progetti quali influenze libertarie nelle arti con Leone d’oro Saburo Teshigawara,
musei con Vicente Todoli e David Liver, convegni su Jean Baudrillard con Francesco Proto
di Oxford, Antonio Manuel e Camillo Osorio Padiglione Brasile, con il collettivo veneziano
Sale Docks, Beat generation italiana con abiti lavoro con Sardella, Brolati, Brugnaro padre,
Rino de Michele, Elena Roccaro et al ma senza annoiarvi con elenco infinito, senza
dimenticare Parco Aperto Mestre con ApArte, storica rivista libertaria culturale di Venezia ,
Arte pubblica a aeroporto di Tessera Marco Polo Venezia, Escuela Moderna cerca da
sempre di affrontare temi attuali con la massima sensibilità.