Dante e il percorso del desiderio, 2 mesi di eventi ai Castelli

La Città di Marino capofila di sei comuni, dodici scuole, associazioni e l’Università di Roma “Tor Vergata” uniti nel nome del Sommo Poeta

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Dante e il percorso del desiderio

DANTE E IL PERCORSO DEL DESIDERIO : DUE MESI DI EVENTI IN TUTTI I CASTELLI ROMANI SULLE ORME DEL SOMMO POETA  

La Città di Marino capofila di sei comuni, dodici scuole, associazioni e l’Università di Roma “Tor Vergata” uniti nel nome del Sommo Poeta

Il progetto ideato dall’associazione La Terzina in occasione del settimo Centenario della morte del Padre de La Divina Commedia

Ai Castelli Romani attorno alle celebrazioni per il settimo Centenario della morte del poeta Dante Alighieri è nata una filiera istituzionale formata da amministrazioni comunali, scuole (ben dodici tra primarie e secondarie) associazioni del territorio, l’Università di Roma “Tor Vergata” e coraggiose realtà del mondo imprenditoriale e finanziario (la BCC Colli Albani, Tipografia Renzo Palozzi, Schiaffini Travel spa,  PetrolMass SRL e l’Associazione Nuova Linfa) tutti pronti a mettersi al servizio di una grande operazione di rinascita culturale, con un cartellone di eventi diffusi tra la prima settimana di gennaio e la fine di febbraio 2021 che saranno vero, prezioso carburante all’inizio del nuovo anno.

Una suggestione coinvolgente germogliata nel pomeriggio di sabato scorso, durante la lunga e partecipata conferenza stampa on line di presentazione del progetto Dante: il percorso del desiderio 2020/2021 promosso dall’Associazione culturale La Terzina in partenariato con la Città di Marino,  comune capofila del progetto al quale hanno dato il loro patrocinio: il Consiglio Pontificio della Cultura, la Diocesi di Albano Laziale, la Regione Lazio, la Città Metropolitana di Roma Capitale e i Comuni di Albano Laziale, Ariccia, Castel Gandolfo, Genzano di Roma e Grottaferrata, l’ADI (Associazione degli Italianisti – Gruppo Dante) il CLICI (Centro di Lingua e Cultura italiana dell’Università di Roma “Tor Vergata”), il Centro Studi sull’Ars Nova Italiana del Trecento “Marcello Masini” e l’UniTre – sede locale di Marino.

L’evento, condotto dalla responsabile dell’Ufficio Stampa del Comune di Marino Anna Maria Gavotti, ha visto la partecipazione di numerose istituzioni, salutate dal padrone di casa, il Sindaco di Marino Carlo Colizza, il quale ha voluto sottolineare come “l’afflato attorno a questo progetto dimostra quanto una figura universale come Dante sappia far vibrare insieme le corde dell’anima a prescindere dai colori della pelle, degli occhi”. In  questo, a giudizio del primo cittadino marinese, si mostra più che mai evidente il dato di fatto che vede “la cultura e l’arte elevare gli animi delle persone e a loro volta interi popoli”.

Collegate alla conferenza anche l’Assessore alla Cultura del Comune di Marino, Paola Tiberi, alle Attività Produttive, Ada Santamaita e ai Servizi Sociali, Barbara Cerro che a vario titolo hanno dato la loro collaborazione all’iniziativa.

Un connubio tra arti, in particolare tra letteratura e musica, ben sottolineato dal Maestro Mario Alberti, presidente dell’associazione promotrice e noto musicista che ha spiegato come, per il concerto a tema in programma il prossimo 6 gennaio, evento inaugurale dell’intero cartellone, abbia messo in relazione il Sommo Poeta e Johan Sebastian Bach: “Ogni artista è figlio del proprio tempo – ha detto Alberti –  ma Dante e Bach sono eccezioni. Dante, il poeta del medioevo è atemporale. Ad oggi ancora dobbiamo finire in realtà di scoprirlo. Altra eccezione è Bach che non si può limitare al solo Barocco. Gli spartiti di Bach sono scritti bene anche graficamente. Leggendo Dante ci si accorge che ogni parola, punto esclamativo, vanno messi esattamente dove lui li ha messi. Lo stesso vale per Bach. Di entrambi fra altri duemila anni si parlerà ancora”.

La coordinatrice del progetto, Martina Nasini ha quindi voluto sottolineare i due anni di intenso lavoro preparatorio, il fondamentale coinvolgimento delle scuole del territorio (primarie e secondarie) e l’ulteriore sfida della pandemia che comunque, sia pure tra mille difficoltà, non ha bloccato l’iniziativa.

Un grande evento che durerà mesi e ha trovato espressione di sintesi nel bozzetto con il quale il maestro Stefano Piali ha riproposto la sua versione del celeberrimo profilo dantesco, divenuto l’immagine simbolo del manifesto che da qualche settimana campeggia nelle strade dei Castelli Romani.

Sentita anche la partecipazione di rappresentanti istituzionali sovracomunali come le consigliere regionali Marta Bonafoni e Roberta Lombardi che hanno entrambe sottolineato l’attualità e l’immanenza nella quotidianità della cultura e in particolare dell’opera dantesca, con un pensiero particolare alle scuole del territorio, la cui forte adesione all’iniziativa “è già da sé misura del successo dell’iniziativa, in particolare in un momento di buio e sofferenza per i ragazzi costretti alla didattica a distanza”.

Dello stesso tono le parole della ViceSindaca della Città Metropolitana di Roma, Teresa Maria Zotta, peraltro a sua volta insegnante. “Il viaggio dall’Inferno al paradiso di Dante – ha detto – è una similitudine del presente. Allora era la selva del peccato, oggi della solitudine dovuta alla pandemia” segno che davvero “la lezione dantesca si presta a qualunque tempo e interpretazione”.

Particolare la coincidenza che ha visto l’intervento della dottoressa Gloria Conti, intervenuta in rappresentanza della Diocesi di Albano Laziale, arrivare nei medesimi minuti nei quali monsignor Marcello Semeraro, Vescovo di Albano, tra i primi a credere nella validità del progetto su Dante de La Terzina, stava ricevendo da Papa Francesco la berretta cardinalizia. E’ stata una lieta occasione per citare  da parte della sua delegata “la sensibilità del Vescovo Semeraro”, la resistenza del progetto “alla pandemia che ci blocca ma non blocca il pensiero”, spostando così l’asse degli interventi sul tema principale del progetto che è il viaggio o meglio ancora il percorso: “Dante  – ha detto la dottoressa Conti – non si è mosso in realtà mentre scriveva la Divina Commedia e ci invita a guardare le stelle. Questo è il viaggio che possiamo fare e possono fare anche i nostri ragazzi. Grazie a questo evento sono messi nelle possibilità di fare, anche restando a casa”.

Molto centrato anche l’intervento del dottor Marcello Zega, presidente di UniTre:”Mi soffermo su una parola: desiderio, presente nel titolo del progetto. Che è anche desiderio di cultura, anzi di culture”.

Probabilmente la più citata tra gli interventi è stata proprio la suggestione lanciata dalla professoressa Florinda Nardi del Clici (Centro di Lingua e Cultura Italiana) che insistendo sul tema del progetto ha di fatto individuato un percorso tra istituzioni come scuole, enti locali, sovracomunali e università capace di dar vita a una vera e propria filiera al servizio della cultura e degli studenti.

Una comunione di intenti interistituzionale sottolineata anche dal professor Rino Caputo del Centro Studi sull’Ars Nova Italiana del Trecento “Marcello Masini”, membro e motore del comitato scientifico creatosi attorno al progetto de La Terzina: “Erano anni – ha detto all’inizio del suo intervento – che non vedevo una tale sensibilità da parte delle istituzioni intorno a Dante e ciò mi rincuora perché significa che non tutto è perduto”.

Apprezzamento e sostegno profondo all’iniziativa sono giunti quindi anche dal professor Emore Paoli, Direttore del Dipartimento di Studi letterari, filosofici e di Storia dell’Arte dell’Università di Roma – Tor Vergata, il quale ha voluto sottolineare come “il raggiungimento di un umanesimo a tutto campo credo sia il vero desiderio di Dante, ribadito nel celeberrimo canto di Ulisse. In questo senso Dante riassume alla perfezione l’uomo medievale che desidera la sapienza come bene in sé”.

Curiosità e desiderio di conoscenza si sono riscontrati nella parole dei rappresentanti degli Enti Locali sostenitori, insieme al comune capofila di Marino, del progetto dantesco.

Massimiliano Borelli, Sindaco di Albano Laziale ha voluto sottolineare come la sua città abbia immediatamente appoggiato quello che è un progetto “importantissimo e complesso” con l’obiettivo di “offrire ai ragazzi e alla comunità una visione attuale di Dante”.

Milvia Monachesi, Sindaca di Castelgandolfo, si è detta emozionata “nel vedere cosa si sta facendo”. Ha quindi rivolto un appello agli insegnanti: “Fate conoscere Dante perché è un modo formidabile di scoprire la vita”.

Sono intervenuti anche i delegati dei comuni di Grottaferrata (professor Franco Antonio Sapia), Ariccia (Irene Falcone), Genzano di Roma (Giulia Briziarelli).

Gli interventi dei dirigenti scolastici delle scuole aderenti al progetto (sette Istituti Comprensivi e cinque Istituti Superiori, anche oltre i confini dei Comuni patrocinanti) hanno concluso il pomeriggio dantesco dei Castelli Romani.

Le giornate che ogni singolo istituto dedicherà al settimo centenario dantesco saranno oggetto di comunicazione specifica dedicata alla presentazione di ogni singolo progetto nei particolari.

La Conferenza Stampa sarà on line nei prossimi giorni sul sito del Comune di Marino nella Sezione Archivio Dirette Streaming al seguente link:  https://www.consigli.cloud/marino/VideofonoHomePage.aspx“. Lo rende noto l’Ufficio Stampa del Comune di Marino Laziale.

 

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