Ddl Zan, Mirko Sotorino: “Troppo odio e tante menzogne contro Italia Viva

DDL Zan - Nota Mirko Sotorino, responsabile cantiere Diritti civili - Italia Viva provincia di Roma

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Simbolo Italia Viva

DDL Zan – Nota Mirko Sotorino, responsabile cantiere Diritti civili – Italia Viva provincia di Roma:

“Ddl Zan, Mirko Sotorino: “Troppo odio e tante menzogne contro Italia Viva

Ancora una volta, il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle, nonostante l’onestà intellettuale di alcuni loro membri, si sono barricati dietro un muro di menzogna e odio verso i militanti di Italia Viva, con il tacito scopo di evitare di assumersi le proprie responsabilità politiche per un fallimento già annunciato.

Per quanto mi riguarda la politica è arte e scienza di governo e deve sempre fare sintesi tra le legittime differenti idee dei cittadini.

Matteo Renzi, leader del partito di cui faccio parte con orgoglio, valutando fin dall’inizio le possibili criticità per l’approvazione in Senato, ha tentato la via della mediazione tra tutti gli attori in campo, affinché potesse essere approvato il provvedimento e non sfumasse l’opportunità di avere questa legge. Ciò non è accaduto perché quella che per il PD e i 5 Stelle non doveva essere una battaglia ideologica alla fine lo è diventata.

Una legge contro l’odio è stata trasformata proprio da coloro che la sostenevano “senza se e senza ma” in una delle peggiori campagne di violenza mediatica pilotata, con in prima linea lo stesso onorevole Zan, che pure sa perfettamente quale sia stato il ruolo di Matteo Renzi e Maria Elena Boschi nell’approvazione della legge sulle unioni civili e nel supporto alla causa lgbtqi in generale.

Dopo il “parlateci di Bibbiano”, il Movimento 5 Stelle ha contagiato anche il Partito Democratico, che alimenta metodi intimidatori nei confronti di Matteo Renzi e dei militanti di Italia Viva. Le minacce di morte nei confronti del nostro leader sono gravissime ma non ci intimidiscono.

La notizia che anche molti giovani militanti LGTBTQ+ di Italia Viva sono stati vessati e in alcuni casi minacciati di aggressioni fa intuire come si siano superati i limiti della civiltà politica e come sia iniziata l’ennesima guerra dei nervi, per additarci come capro espiatorio.

Ne usciremo rafforzati e a testa alta anche questa volta”. Mirko Sotorino, Responsabile cantiere diritti civili Italia Viva provincia di Roma