De Santis, Croce e Casciotti sui recenti arresti a Rocca di Papa

"Condanniamo ogni forma di criminalità. Per ogni euro investito in sicurezza ce ne sia uno investito in cultura"

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Vista di Rocca di Papa
“In seguito alla recente e vasta operazione di polizia che ha messo in luce le attività della ‘Ndrangheta nei Castelli Romani, e purtroppo anche a Rocca di Papa, la preoccupazione è grande.
Condanniamo fermamente ogni forma di criminalità organizzata, che mina le fondamenta della nostra società e della legalità che la deve governare.
Allo stesso modo, riteniamo inaccettabile che, in uno stato di diritto, alcuni giornali abbiano pubblicato nomi, cognomi, data di nascita e residenza degli arrestati. Nessuno di noi è colpevole fino alla condanna definitiva e non è ammissibile entrare così a gamba tesa nella vita delle persone e delle loro famiglie. Soprattutto perché gli arrestati e gli indagati potrebbero rivelarsi del tutto innocenti alla fine dell’eventuale processo.
Ci rimettiamo con fiducia al lavoro della magistratura. Ma noi abbiamo un altro compito e non dobbiamo né indagare, né giudicare.
Ci mettiamo a disposizione della Città tutta per rafforzare l’integrità e la sicurezza della nostra comunità in ambito culturale e sportivo, in sinergia con la scuola, i presidi sanitari che si occupano di dipendenze, le associazioni e le Istituzioni religiose.
Perché la criminalità organizzata si ramifica proprio laddove vi è mancanza delle Istituzioni e di presidi culturali.
Noi ci siamo e inizieremo a lavorare fin da subito per preparare emendamenti al bilancio del Comune per aumentare i fondi alla cultura perché “un euro in cultura, un euro in sicurezza”. Così in una nota i consiglieri comunali di Rocca di Papa Francesco De Santis, Andrea Croce e Marcello Casciotti.