Di Felice polemizza su uso distorto dei social istituzionali di Ariccia

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robertodifelice
Roberto Di Felice
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Roberto Di Felice

“Questa volta l’hanno fatta davvero sporca. Qualcuno, a quanto pare un membro dello staff dell’ex sindaco,  ha usato – dichiarano in una nota dallo staff del candidato Sindaco di Ariccia Roberto Di Felice – una pagina ufficiale del comune di Ariccia per invitare a votare il candidato sindaco Serra Bellini e quindi facendo un danno, usando mezzi ufficiali dell’amministrazione che dovrebbero essere “super partes”, a tutti gli altri candidati e a tutte le altre coalizioni in campo.

Direttamente dal sito web del Comune di Ariccia si poteva arrivare, tramite dei link, alla homepage del portale ufficiale del Nuovo Ospedale dei Castelli (parlo al passato perché ora i link sono stati disattivati) e su questa pagina c’è, a destra, il richiamo diretto alla pagina Facebook del sito. Qui, ben evidente – dichiara Roberto Di Felice – in un commento datato “1 maggio alle ore 23,16” c’era un post (anche questo cancellato) in cui si invitava alle prossime elezioni a votare Serra Bellini per il bene dell’ospedale stesso.

Tutti hanno il diritto di pensarla come vogliono ma tutti hanno il dovere di esprimere i propri pensieri nei luoghi giusti e con i giusti mezzi. Usare pagine ufficiali, quella di un’organizzazione governativa, come è scritto chiaramente sulla foto della pagina fb collegata alla pagina ufficiale dell’Ospedale, vuol dire approfittare in modo molto scorretto di una posizione dominante per propagandare il proprio pensiero, anche tenendo conto che la pagina dell’Ospedale è molto letta in tutti i Castelli (ha quasi 5000 “mi piace”) e ad Ariccia in particolare.

Le cose stanno così com’è stato descritto e soltanto dopo che è stato avvisato il commissario prefettizio tutti i link sono stati rimossi com’è stato rimosso il post sulla pagina Facebook dell’ospedale.

Alla faccia della correttezza e di chi, anche in passato, ha fatto – conclude la nota – di tutto per gettare fango sui propri avversari politici, dimenticando che a giocare con il fango prima o poi ci si sporca. Di seguito un video su youtube che mostra cosa accadeva prima che i link fossero disattivati:

https://youtu.be/o6DDbms7SiA”.

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