Sicuramente non saranno i 17 miliardi che la società americana META ha pagato senza battere ciglio a risolvere le dipendenze appositamente create in centinaia di milioni di giovani ragazzi in tutto il mondo, con le scuole ogni anno sotto processo e i genitori sempre più all’oscuro di quello che passa sotto gli occhi dei loro figli per molte ore al giorno, e spesso sfociano in azioni drammatiche.
Sicuramente il blocco ai social prima dei 16 anni porterà dei benefici, (ed è la strada seguita da Australia, Francia e Spagna, seguiti da Inghilterra, Norvegia e Danimarca, in Europa) ma l’insegnamento dei rischi connessi alla dipendenza da smartphone non può aspettare quello che in Italia sembra ancora una lunga strada da percorrere, e che comunque sarà sempre estremamente tardivo rispetto alla progressione incontrollata del condizionamento mentale sui nostri ragazzi.
Finalmente il governo italiano ha manifestato la volontà di intervenire su un fenomeno, quello delle dipendenze digitali, che sta assumendo sempre più un profilo di massa.
Abbiamo sentito uno dei responsabili del progetto Soss, attivo da anni e nato proprio qui ad Albano Laziale, Riccardo Ricci, 65 anni, la maggior parte dei quali passati sul “Tatami”, la materassina per le Arti Marziali.
“All’inizio noi ragazzi ci allenavamo al circolo “la Caravella”, poi gli Scout a S. Pietro e per finire il Museo di Albano, a ricercare e ricostruire la nostra storia. A volte rivedendo gli episodi de “I ragazzi di Padre Tobia” mi viene da pensare che non solo da noi quel miscuglio di cose fosse una buona miscela, il fatto è che dopo ogni episodio della serie ci sentivamo migliori, pieni di voglia di avventure ma consapevoli dell’importanza delle regole da seguire, la stessa sensazione che proviamo oggi nell’ultimo giorno dei Campi Scuola Soss, tra i complimenti dei genitori e l’entusiasmo degli allievi”.
Siamo appena tornati da Salina, dove la Rete Territoriale Eolie ci ha affidato il compito di “resettare” anche i bambini e ragazzi di Lipari, Vulcano, Panarea, Stromboli, Alicudi e Filicudi, nelle Isole l’utilizzo di Tik Tok ha superato in alcuni casi le 18 ore (giornaliere), e terminato per adesso il lavoro lì (ci aspettano per il prossimo Maggio) i nostri Aiuto Istruttori sono prontissimi a mettersi in gioco con i loro compagni della nostra zona.
Stiamo sensibilizzando istituzioni e opinione pubblica affinchè si promuova una conferenza sul tema della prevenzione della violenza scatenata dai Social e sull’abuso degli stessi, con relatori di livello nazionale che conoscono bene il nostro progetto e dove potranno partecipare i rappresentanti delle scuole di tutti i Castelli Romani, oltre ovviamente alle famiglie e ai ragazzi
Il prossimo campo, il 33°, si terrà a Velletri, in pieno Parco dei Castelli Romani, abbiamo aperto le iscrizioni da due giorni, ma sono previste anche altre date oltre alla prima, dal 5 all’8 Ottobre.
I campi Soss si tengono da quasi 20 anni, seguendo l’esponenziale crescita dell’uso dei social, degli smartphone e dei conseguenti Campi Elettromagnetici emessi dagli stessi, l’attuale numerazione, che non considera i campi all’estero, è dal post Covid.
Al 33° Campo Scuola potranno partecipare allievi delle scuole superiori, diversi istituti e Licei hanno aderito, alcuni hanno optato per far muovere intere classi, in altri, come al Vailati, gli allievi del primo e secondo anno si muoveranno in “autonomia”, cioè verranno comunque giustificate le assenze e saranno validate le ore di Educazione Civica, esattamente come per i 3° e 4° vengono validate le ore di Formazione Scuola Lavoro.
Con gli ultimi ed ennesimi fatti di cronaca e per prevenire i disastri causati dalle nuove app di Intelligenza Artificiale, in grado di rovinare la vita degli adolescenti senza che nessuno venga incolpato o perseguito, abbiamo potenziato gli insegnamenti di contrasto a Bullismo e le tecniche contro il Cyberbullismo, che colpisce una quantità inimmaginabile di bambini e ragazzi.
Alla fine dei campi come sempre degli allievi chiederanno di saperne di più, di poter aiutare i loro compagni, che magari con qualche scusa hanno evitato di rimanere per 4 giorni “scollegati” ed hanno convinto i genitori a non fargli fare questa esperienza, che molti stati nel mondo utilizzano per creare le basi di cittadini attivi, responsabili e sani.
Per l’iscrizione ai campi è possibile contattare l’Associazione, (06.93260093 – 393.9445951) o chiedere alla propria Scuola, il sito www.soss.it permette anche di prendere visione dei servizi di RAI2 sui nostri campi Soss, che si svolgono durante tutto l’anno in diverse location”.


















