Diritti in Comune: “Ripartenza asili nido a settembre sia garantita per tutti, prevedere spazi alternativi”

Diritti in Comune "In vista del Consiglio comunale, abbiamo protocollato un’interrogazione urgente all’Assessore alla Pubblica Istruzione, in merito alla ripartenza degli asili nido comunali dal 1° settembre.

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Dario Rose e Alessandro Porchetta

Ciampino, Diritti in Comune: “Ripartenza asili nido a settembre sia garantita per tutti, prevedere spazi alternativi”

In vista del Consiglio comunale, abbiamo protocollato un’interrogazione urgente all’Assessore alla Pubblica Istruzione, in merito alla ripartenza degli asili nido comunali dal 1° settembre. Lo scorso 2 luglio la Regione Lazio ha emanato una circolare ai Comuni, con le linee guida per la ripresa del servizio asili nido per l’anno scolastico 2021/22. La circolare conferma l’eliminazione del cosiddetto sistema “bolle”, pur mantenendo tutti gli obblighi dei protocolli igienico-sanitari contro la diffusione del Covid-19, ma non trascura la possibilità che nei mesi di settembre/ottobre la situazione dei contagi possa peggiorare, innescando la necessità di tornare al sistema “bolle”. Per questo, già dallo scorso anno esistono raccomandazioni sull’individuazione di ulteriori spazi oltre alle strutture esistenti, l’utilizzo di spazi esterni, laddove presenti, e la loro puntuale rimodulazione (per garantire il sistema “bolle” anche all’esterno) e in generale spazi adeguati per lo svolgimento delle attività educative e di routine prettamente esterne.

 

Nella peggiore delle eventualità, per quanto riguarda la fascia di età 3-12 mesi, negli asili nido comunali di Ciampino il sistema “bolle” non consentirebbe di ricevere più di 5 bimbi a sezione, riducendo così del 50% il diritto di accesso, con il rischio concreto di lasciare fuori ben 14 famiglie! Abbiamo dunque chiesto all’Assessore Contestabile se l’Amministrazione comunale, di concerto con l’azienda A.S.P. che gestisce il servizio, abbia prodotto una relazione per valutare tutti gli scenari possibili e le azioni da mettere in campo a seconda delle evoluzioni del quadro, informandone gli utenti. Vorremmo inoltre sapere se esiste un piano operativo, con adeguate risorse economiche, da attivare tempestivamente nel caso si verifichi il quadro peggiore, al fine di non lasciare le famiglie assegnatarie senza la possibilità di accedere al servizio. Abbiamo infine chiesto se sono stati individuati spazi alternativi per garantire il principio di accessibilità al servizio a domanda individuale che per le due strutture comunali deve assicurare 120 posti. C’è ancora tutto il tempo per mettere in piedi le azioni necessarie per garantire questo diritto a tutti, qualunque sia la situazione che verrà a crearsi. Sarebbe inaccettabile non agire per tempo.

 

 

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