Discarica di Albano, “Valeriani ascolti i cittadini”

Flash mob tenutosi giovedì 11 marzo davanti alla sede della Regione Lazio contro la riattivazione dell'impianto di trattamento dei rifiuti e della discarica di Albano Laziale.

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Flash mob discarica Roncigliano Regione Lazio 11 marzo
Le reazioni dopo il flash mob tenutosi davanti alla Regione Lazio giovedì 11 marzo
Discarica di Albano, l’assessore ai Rifiuti del Lazio, Massimiliano Valeriani,
ascolti i cittadini, non solo gli ‘amici’ del Gruppo Cerroni

“Abbiamo chiesto all’assessore ai Rifiuti del Lazio, Massimiliano Valeriani, un appuntamento urgente, la revoca delle due volture (in odore di mafia) che garantiscono al Gruppo Cerroni il riavvio della discarica di Albano, copia di tutti gli atti interni che hanno portato alle due volture e l’allontanamento dell’ingegner Flaminia Tosini, che quelle due volture le ha firmate, mostrando di non ‘conoscere’ l’interdittiva antimafia della Prefettura di Roma del 13 marzo 2014 confermata in via DEFINITIVA dal Consiglio di Stato con sentenza del 2 marzo 2017.

I MOTIVI DELLE NOSTRE DUE RICHIESTE

È utile ricordare a tutti – ma prima e più di tutti all’assessore Massimiliano Valeriani – che all’inizio del 2014 l’Ufficio Rifiuti del Lazio era rimasto senza un direttore. Il predecessore di Flaminia Tosini, Luca Fegatelli, era stato ‘travolto’ dal processo Cerroni. La sua sostituta, per l’appunto l’ingegner Tosini, venne pre-scelta a luglio del 2014 dall’ex assessore regionale ai Rifiuti della prima Giunta Zingaretti, Michele Civita. Civita è passato alla storia (almeno quella mediatica!) per le parole ‘ossequiose’ con cui si rivolgeva al monopolista del settore, Manlio Cerroni. Al telefono, intercettato dai Carabinieri, chiudeva le chiamate con: “a sua completa disposizione, avvocato Cerroni”. Ma anche per il modo ‘bizzarro’ con cui, sempre al telefono, cercava di prolungare le autorizzazioni scadute del ‘supremo’ senza convocare le Conferenze dei Servizi prescritte dalla legge. Civita non è stato coinvolto dal ‘processo Cerroni’, questo va sottolineato. Pochi mesi dopo è stato coinvolto invece dall’inchiesta dello stadio della Roma a Tor di Valle. Ma il ‘clima politico’, l’aria che si ‘respirava’ in Regione nel 2014, quando venne pre-scelta Flaminia Tosini, era quella: ‘prima Cerroni, poi le regole della democrazia e del diritto. Prima Cerroni, poi la tutela di salute e ambiente’. Il ‘processo Cerroni’ si è concluso in parte con l’assoluzione e in parte con la prescrizione dei reati imputati a varie persone fisiche, primo tra tutti lo stesso monopolista Manlio Cerroni. Ma l’interdittiva antimafia che grava sulla società Pontina Ambiente resta ed è definitiva! Qualcuno, invece, ha cercato di fare la furbetta e riabilitare quella società per garantirgli lauti guadagni presenti e futuri, nonostante il Consiglio di Stato nell’adunanza plenaria del 06 aprile 2018 n. 3 ha stabilito l’esclusione per la società gravata da interdittiva antimafia “di divenire titolare di rapporti contrattuali con la Pubblica Amministrazione, a causa dell’incapacità giuridica determinata dall’interdittiva”.

DISPOSTI A FARE LA PACE

Siamo sicuri che l’attuale assessore ai Rifiuti del Lazio, Massimiliano Valeriani, è completamente estraneo a quel periodo ed a quei fatti e, ancor prima, alla stessa nomina di Flaminia Tosini. Un’ultima cosa però, gentile assessore, gliela vogliamo dire, con forza ma anche con rispetto. Alle indagini penseranno i carabinieri. Ai processi i giudici. Ma al lei spetta invece di decidere, oggi, se continuare a parlare sempre e solo con i referenti del monopolista del settore rifiuti, Manlio Cerroni (e continuare la ‘guerra’) o decidere finalmente di riceverci e parlare anche con noi (e fare subito la pace), cosa che fino ad ora non ha voluto fare. Attendiamo presto sue notizie”. Associazione Ambiente Salute Albano – Cancelliera.

NO LA RIAPERTURA DELLA DISCARICA DI ALBANO FLASH MOB SOTTO LA REGIONE LAZIO

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Flash mob discarica Roncigliano Regione Lazio 11 marzo

“Il Partito Comunista ha partecipato al flash mob tenutosi giovedì 11 marzo davanti alla sede della Regione Lazio contro la riattivazione dell’impianto di trattamento dei rifiuti e della discarica di Albano Laziale. Nelle scorse settimane, il nostro partito penale preparata da Associazione Salute Ambiente Albano – Cancelliera e da decine di comitati ed associazioni ambientaliste in cui si evidenziano alla Procura della Repubblica di Velletri gravissime irregolarità di carattere penale riguardanti le procedure autorizzative da parte della dirigente regionale Flaminia Tosini, scelta direttamente da Zingaretti nell’ambito di un vergognoso stipendificio di 38 dirigenti esterni targato PD (e poi Zingaretti fa l’anima bella dichiarando “Mi vergogno che nel PD si parli solo di poltrone, mi dimetto da segretario”).I reati commessi dalla Tosini sono gravissimi, soprattutto per quanto concerne il mancato rispetto della normativa antimafia, che impedisce di fatto alla Pubblica Amministrazione di avere alcun tipo di rapporto con le imprese soggette ad interdittiva antimafia. Invece, con l’Amministrazione Zingaretti il “monopolio” del signor Cerroni sul ciclo dei rifiuti nell’area metropolitana di Roma si sta ricostruendo con un piano regionale dei rifiuti che prevede la riattivazione degli impianti e delle discariche di Cerroni ad Albano e a Guidonia. A questa devastazione del territorio si aggiunge l’apertura della discarica di Monte Carnevale, a servizio degli impianti di Cerroni di Trattamento Meccanico Biologico (TMB) a Malagrotta, banco di prova dell’accordo di potere PD-5 stelle che verrà suggellato nei prossimi giorni con l’entrata dei 5 stelle nella giunta Zingaretti. Il Partito Comunista dei Castelli Romani sarà sempre a sostegno delle lotte dei comitati e delle associazioni ambientaliste per la difesa della legalità, del territorio, del nostro patrimonio culturale e della salute dei cittadini”. Lo rendono noto i Comunisti Castelli Romani.

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