Discarica di Roncigliano, la Regione Lazio avvia l’iter per dichiarare l’area a elevato rischio ambientale

Un ostacolo per l'Inceneritore voluto dal Sindaco Gualtieri del Partito Democratico

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Discarica di Roncigliano

“FINALMENTE LA REGIONE LAZIO ACCOGLIE LA RICHIESTA DEL COMUNE DI ALBANO LAZIALE PER LA DISCARICA DI RONCIGLIANO. AVVIATA LA PROCEDURA PER L’ISTITUZIONE DI UN’AREA A ELEVATO RISCHIO DI CRISI AMBIENTALE.

Qualcosa si muove in Regione. A seguito della nostra richiesta di istituzione di un’area ad elevato rischio di crisi ambientale sul sito della discarica di Roncigliano, ai sensi della L.R. 13/2019, votata con delibera di Consiglio Comunale n. 48 il 19/12/2023, trasmessa al Presidente della Regione Lazio nel febbraio 2024 e dopo 3 solleciti per riportarla all’attenzione della Regione, finalmente la Giunta regionale ha dato indirizzo per l’avvio delle procedure di individuazione delle aree a elevato rischio ambientale.

Nella delibera si prevede l’istituzione di un tavolo tecnico permanente composto dal Direttore della Direzione regionale “Ambiente, transizione energetica e ciclo rifiuti”, dai tecnici regionali, da rappresentanti di ARPA LAZIO, da un rappresentante del Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regione Lazio e un rappresentante della ASL territorialmente competente.

“La tenacia e la determinazione portano sempre a buoni risultati, come in questo caso. Abbiamo più volte fatto arrivare la nostra voce alle autorità regionali e finalmente lo scorso 21 luglio qualcosa si è mosso. Dispiace solo constatare che nel tavolo tecnico non sono stati previsti tecnici comunali. Chiederemo di essere convocati ogni qual volta il tavolo tecnico dovesse riunirsi sempre nell’ottica della fattiva collaborazione fra Enti.

Il nostro compito è quello di vigilare e fare tutto ciò in nostro potere affinché la salute dei nostri cittadini e il nostro territorio vengano tutelati, in particolare in quell’area già martoriata dalla presenza della discarica” – ha dichiarato il Sindaco, Massimiliano Borelli.

RONCIGLIANO: LA REGIONE APRE AL RISCHIO AMBIENTALE. ZEPPIERI, CASELLA E TEDONE: «ORA UN NUOVO CAPITOLO»

«Dopo mesi di costante pressione politica e istituzionale sulla Regione Lazio, oggi arriva un primo importante risultato: la Giunta regionale ha dato indirizzo per l’avvio delle procedure di individuazione delle aree a elevato rischio di crisi ambientale, accogliendo così la richiesta della Città di Albano Laziale per la discarica di Roncigliano», questa la dichiarazione congiunta della Consigliera regionale Alessandra Zeppieri (Polo Progressista), dell’assessora dalla Pubblica Istruzione di Albano Maria Cristina Casella e del capogruppo in Comune Salvatore Tedone (L’Altra Albano).

«Abbiamo portato avanti la richiesta come gruppo politico e in accordo con la consigliera Zeppieri – affermano Tedone e Casella – . L’iniziativa è stata poi accolta e sostenuta dalla maggioranza che l’ha votata in Consiglio comunale. Questo lavoro fianco a fianco in questi mesi ci ha permesso di mantenere alta l’attenzione sul tema all’interno del Consiglio regionale e sostenere le ripetute sollecitazioni formali, e informali, inviate al Presidente della Regione Lazio».

«La delibera regionale – dichiara Zeppieri – prevede l’istituzione di un tavolo tecnico permanente composto dal Direttore della Direzione regionale “Ambiente, transizione energetica e ciclo rifiuti”, tecnici regionali, rappresentanti di ARPA Lazio, del Dipartimento di Epidemiologia del SSR e della ASL territorialmente competente.

Questo risultato dimostra che la Regione ha tutte le capacità e i mezzi di intervenire su tematiche inerenti i rifiuti e la salvaguardia dei territori, bypassando anche i poteri commissariali di Gualtieri».

«Ora si dovrebbe aprire un nuovo capitolo: pretendiamo che ogni passaggio sia trasparente e che il confronto sia aperto e democratico, con il coinvolgimento diretto della Città di Albano Laziale e della cittadinanza – concludono Zeppieri, Casella e Tedone. Il nostro impegno sarà massimo perché è impossibile, ad oggi, non collegare la scelta di collocare l’inceneritore di Santa Palomba a poche centinaia di metri proprio dalla discarica di Roncigliano, che potrebbe quindi essere riaperta per accogliere le polveri di scarto. Noi non lo permetteremo e questo è il primo atto su cui concentrarsi».