Divino Amore, minoranza esulta dopo il consiglio

Divino Amore, la minoranza di Marino Laziale: "Voto di ieri in Consiglio comunale afferma che era ed è giusta la nostra posizione. Vittoria di tutti"

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Marino
Marino via Divino Amore
DIVINO AMORE (MARINO): LA MAGGIORANZA M5S PASSA DAL “CIAONE DIVINO AMORE” URLATO NELLA CAMPAGNA ELETTORALE COMUNALE DEL 2016, ALLA SOSPENSIVA PROPEDEUTICA AL COMPLETO RIESAME RESTRITTIVO DEGLI ATTI E AL DIALOGO CON LA REGIONE. LA STESSA POSIZIONE CHE FU ED E’ DEL CENTROSINISTRA CHE SOSTENEVA COMPATTO LA DI GIULIO.
ELEONORA DI GIULIO e ENRICO IOZZI (CENTROSINISTRA): E’ UN RICONOSCIMENTO CHIARO E INEQUIVOCABILE DEL NOSTRO IMPEGNO. CI FA PIACERE, OGGI, ESSERE IN TANTI AD AFFERMARE LA NECESSITA’ DI RISOLVERE DEFINITIVAMENTE E IN MANIERA CONCORDATA L’AFFAIRE DIVINO AMORE. PER UNA VOLTA IL POPULISMO E GLI SLOGAN FACILI HANNO LASCIATO IL POSTO ALLA RAGIONE E AL CONFRONTO.
“Oggi (mercoledì 28 febbraio ndr) è una bella giornata per tutti. Ci sentiamo di poter dire, senza paura alcuna di essere smentiti, che avevamo ragione nel dire che la strada giusta era fermare tutto per procedere ad un esame attento degli atti, tutelare il bene pubblico al di sopra di tutto e cercare una collaborazione stretta tra Regione Lazio e Comune di Marino. Oggi, con questo atto, che abbiamo votato con piacere, ce lo ha riconosciuto, finalmente, l’intera maggioranza al governo a Palazzo Colonna.”
Questo in sintesi il pensiero a caldo dei due consiglieri comunali di Marino, del gruppo del Centrosinistra, Eleonora Di Giulio e Enrico Iozzi, dopo il voto nella serata di ieri, sulla sospensiva del protocollo di intesa comune di Marino-Regione Lazio, e atti conseguenti, votato nel 2011 dalla destra Polverini-Palozzi al governo regionale e comunale a Marino.
“Sono state accolte – precisano Eleonora Di Giulio e Enrico Iozzi del gruppo consiliare del Centrosinistra – anche le nostre proposte di emendamenti migliorativi della delibera che chiedevano, sostanzialmente, di delegare Sindaco e conferenza dei capigruppo di Marino a confrontarsi istituzionalmente con la Regione Lazio, relazionandone periodicamente al consiglio comunale dei progressi e impegnare il comune, nella persona di Sindaco e Assessore, ad aprire un tavolo di confronto serrato con i costruttori. Riportando cioè le posizioni sul Divino Amore, proprio su uno dei punti principali del programma elettorale del centrosinistra compatto alle elezioni di Marino del 2016. E questo è un’altro bel risultato che ci inorgoglisce e che evidenzia come, se esiste davvero la voglia di dialogare da parte della maggioranza M5S, noi non ci tiriamo indietro dall’essere propositivi e collaborativi per il bene del territorio e di tutti i cittadini. Il voto a favore della delibera è stato per noi, a quel punto, cosa scontata. Ora – concludono Eleonora Di Giulio e Enrico Iozzi – vigileremo affinchè quanto deliberato in maniera condivisa ieri, venga perseguito e realizzato nei fatti, evitando che il voto del 28 febbraio nel consiglio comunale di Marino non resti lettera morta rimanendo, a quel punto, solo uno spot elettorale in vista del voto nazionale e regionale del 4 marzo. Ma siamo sicuri che la maggioranza che Governa a Marino saprà assumersi le proprie responsabilità.”

Stefano Enderle, PCI e Maurizio Aversa, candidato in Regione per Potere al Popolo: i comunisti dopo inversione ad “U” del Sindaco e del M5S sulla vicenda politico amministrativa della cementificazione Divino Amore.

Primo Marzo h.16:05 – “Dunque, fatta la tara ai comportamenti che da qui a poche ore il M5S e il proprio sindaco terranno urlando ai quattro venti che “hanno cancellato il Divino Amore”, quel che resta, come giustamente detto e rivendicato dai consiglieri Di Giulio e Iozzi, sarà una procedura di confronto. Procedura che l’assessore Trinca – persona preparata e saggia – ci aveva anticipato in una riunione comunale inquadrando il tema del governo del territorio – anche futuro – e le correzioni per giungere al No Cemento al Divino Amore e tante altre zone sensibili, come un processo, neppure breve. Nei due sensi: di cancellare colate pensate da altri, di programmare una Marino futura. Insomma, tutto l’opposto del comiziesco dire del sindaco “straccio le carte” che ora invece che politico ha un sapore comico. Come scritto nel programma condiviso per Eleonora Di Giulio sindaco, come detto in molte assemblee da noi comunisti, prima, durante e dopo la campagna elettorale per le amministrative, oggi confermiamo che quanto sostenuto era ciò che con chiarezza indicava l’obiettivo: no cemento e sostenibilità ambientale nella gestione e difesa del territorio comunale. Come con chiarezza, senza urla elettorali, indicavamo una strada di confronto con la Regione per raggiungere quegli obiettivi. Dopo due anni passati ad ascoltare l’eco del “ciaone di Colizza”, oggi, la maggioranza, il M5S, il sindaco, fanno inversione ad “U” e dicono che quanto sostenevamo noi era la cosa giusta.

Ecco, ora due avvertenze al M5S:

1. Non ci scassate i timpani a riproporre improbabili “ciaone” perché siamo in campagna elettorale e come un democristiano qualsiasi volete vendere fumo;

2. Iniziate a rinsavire politicamente e cominciate a considerare chi avanza proposte. Sapete bene che vi abbiamo fornito disponibilità e proposte e che ci avete lasciato senza risposte.

Quelle risposte mancanti non l’avete azionate nei nostri confronti ma verso giovani e cittadini che su reddito e bilancio partecipato avrebbero potuto avere vantaggi ed espansione dei diritti che oggi voi avete, di fatto, compresso. Noi comunisti continueremo questa battaglia in termini di lotta, di controllo e se sarà possibile dopo l’esito elettorale anche con l’intervento dall’interno della istituzione Regione Lazio.”

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