Domani a Roma il congresso del Forum Terzo Settore del Lazio

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Forum Terzo Settore Lazio
Quarto Congresso Forum Terzo Settore del Lazio

Si svolgerà  Martedì 23 aprile 2013 nella propria sede, collocata in un’area sottratta alla criminalità  organizzata e riutilizzata a fini sociali (presso la città dei Mestieri e delle professioni), il IV Congresso regionale del Forum Terzo Settore del Lazio.  Dopo la relazione, alle ore 15.00 del Portavoce regionale uscente, Gianni Palumbo sul  tema “Il Terzo Settore affronta la crisi: sviluppo locale ed innovazione”, che illustrerà il lavoro svolto urante il mandato, interverrà il Professor Alberto Valentini, Presidente del Comitato tecnico-scientifico del Forum Terzo S Lazio. Dopo i saluti dei diversi rappresentanti istituzionali si procederà alla discussione generale e all’approvazione del bilancio. Alle ore 18.45 è prevista l’elezione del nuovo Portavoce regionale. Il Forum del Terzo Settore nel Lazio ¨l’organismo di rappresentanza del mondo del volontariato, del cooperativismo sociale, dell’associazionismo di promozione sociale. Il Forum del Terzo Settore del Lazio coinvolge oltre un milione di persone, ed è una rete di circa 40 reti. Tra soci, lavoratori di cui molti sono disabili, volontari e collaboratori, ne rappresenta oltre 350.000 di tutte le provenienze culturali, sociali, politiche, etniche,religiose e di orientamento affettivo. “Per il nostro mondo e per me è uno dei momenti importanti di verifica”, afferma il Portavoce uscente del Forum TS Lazio, Gianni Palumbo. “Abbiamo centrato il nostro lavoro sul tema dello sviluppo locale e della peculiarità delle diverse realtà  territoriali sul versante economico e sociale, e decidendo di affrontare la sfida dell’innovazione. Riteniamo importante il nesso inscindibile della relazione con i territori, dove i diversi settori del nostro variegato Terzo settore operano. Ciò può ben essere foriero di positivi contributi – magari aprendosi a collaborazioni chiare e serie tra mondo no profit e profit – per fronteggiare la gravissima crisi economica, e anche etica, e aprire nuove opportunità di buona occupazione.” – conclude Palumbo.

 

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