Donna Donna Onlus incontra gli studenti in Belgio

Il percorso si è concluso con un importante evento istituzionale presso il Palazzo d’Africa (Tervuren), nell’ambito delle iniziative ufficiali della Settimana della Cucina Italiana, che tra il 7 e il 28 novembre 2025 ha coinvolto istituzioni, chef, scuole e operatori del settore, con numerosi appuntamenti dedicati alla cultura gastronomica italiana.

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Nel mese di novembre 2025, nell’ambito della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, l’Associazione Donna Donna APS ha realizzato una tappa internazionale a Bruxelles, inserita in un ricco programma promosso dall’Ambasciata d’Italia, dal Consolato e dall’Istituto Italiano di Cultura, con numerosi eventi dedicati alla valorizzazione della cucina italiana come modello di salute, cultura e identità.  Durante questa tappa, Donna Donna ha incontrato gli studenti di diverse scuole del Belgio, grazie a Consolato e all’Istituto Italiano, realizzando momenti di dialogo e sensibilizzazione sul rapporto tra cibo, corpo ed emozioni, promuovendo una cultura alimentare sana e consapevole. Il percorso si è concluso con un importante evento istituzionale presso il Palazzo d’Africa (Tervuren), nell’ambito delle iniziative ufficiali della Settimana della Cucina Italiana, che tra il 7 e il 28 novembre 2025 ha coinvolto istituzioni, chef, scuole e operatori del settore, con numerosi appuntamenti dedicati alla cultura gastronomica italiana. In questa occasione, Donna Donna APS ha partecipato all’evento insieme all’Associazione Italiana Cuochi in Belgio, alla presenza di autorità istituzionali, rappresentanti dell’Ambasciata, del Consolato e del mondo della formazione culinaria. Durante gli incontri sono stati distribuiti materiali divulgativi, realizzati laboratori con i bambini e genitori,  e donati i “Cestini della Salute”, contenenti prodotti tipici del Lazio, come segno concreto di cura, condivisione e valorizzazione del territorio italiano anche all’estero. La tappa ha rappresentato un momento di grande valore culturale e umano, portando il messaggio di “Sapori di Speranza” in un contesto internazionale, dove il cibo è diventato linguaggio universale di educazione, identità e speranza.