“Un servizio pubblico di eccellenza non dovrebbe mai essere smantellato e le dirette parlamentari di Radio Radicale sono un esempio emblematico di servizio pubblico nel più ampio concetto di pluralità, indipendenza e imparzialità, tutto senza alcuna mediazione. In quanto tale è anche uno strumento di lavoro per i parlamentari, per i funzionari e per tutto l’ambiente che gira intorno alla politica che, grazie alle trasmissioni, ha sempre a disposizione un quadro di insieme e un archivio. Il servizio di Radio Radicale è capillare su tutto il Paese e la RAI, per stessa ammissione del vice presidente della Vigilanza Rai, Primo Di Nicola, non riesce a consentire lo stesso servizio (240 impianti di radio radicale contro i 120 della RAI) e nemmeno vi riuscirà se non tra diversi mesi. Dunque non si parla di un finanziamento all’editoria, tema del quale si deve necessariamente aprire un dibattito a tutto tondo, ma di garantire ai cittadini un servizio efficace ed efficiente. La convenzione dovrebbe essere dunque rinnovata e, nel frattempo che anche la RAI riesca a raggiungere i medesimi livelli, deve essere lanciato un bando pubblico sia sulla trasmissione radiofonica dei lavori parlamentari, dove anche Radio Radicale possa partecipare, sia sui preziosi archivi che sono un vero e proprio patrimonio per i cittadini. Si sentono commenti indecenti sui soldi stanziati per Radio Radicale, sostengo invece che nel togliere voce all’informazione in questo modo, oltre a un potenziale problema legato a posti di lavoro che vengono messi a rischio, ci sia un più ampio discorso di carattere democratico in pericolo”. Lo dichiara la senatrice Elena Fattori.
Elena Fattori “A Radio Radicale va rinnovata convenzione”
Forte presa di posizione della senatrice dell'Movimento Cinque Stelle Elena Fattori sulla situazione del rinnovo della convenzione a Radio Radicale




















