Elleborn presentano il nuovo singolo Renaissance

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Elleborn

ElleBorN è un progetto nato a Roma nel 2015, fondato da Laura Pizzicannella, in arte Elle (Vox, Synth) e Lucio De Angelis (Drums, Electronic pad). Spaziano dal rock all’elettronica, toccando generi come il dubstep, raccontando storie vissute (personali e non) ed esperienze introspettive, che vicine o lontane, toccano un po’ la vita di ogni essere umano. La loro storia inizia con un portatile, un divano e la voglia matta di farsi ascoltare dopo tanti tentativi andati in fumo in questo meraviglioso ma ormai complicato mondo della musica. Dopo varie formazioni entra a far parte del progetto Giovanni Dominici (chitarra elettrica e synth) che resterà con la band circa un anno, l’anno in cui il progetto prende forma e si delineano i brani per il loro primo disco. Insieme girano l’Italia in lungo e in largo portando sui palchi il loro spettacolo e lasciando sempre ovunque l’indelebile profumo della loro Arte. Collaborano per musiche e colonne sonore per alcuni cortometraggi, venendo la loro musica considerata molto “epica” e quindi adatta anche al cinema. A fine marzo del 2016 esce, autoprodotto, il video promo live di “Perfection”, brano che sarà incluso nel loro primo disco. Subito dopo Giovanni decide di lasciare l’Italia per seguire altre strade ed il trio diventa un duo decidendo di rimanere tale, anche se live si avvale dell’importante presenza di Simone Fedele (chitarra elettrica e synth). Il 16 dicembre 2016 è uscito il loro singolo e video dal titolo “Renaissance” con edizioni Cramps Music, al quale seguirà il loro primo disco che conterrà 9 tracce.

Ecco alcune domande a Elle degli Elleborn:

Ciao Elle, raccontaci la storia degli ElleBorn

“Gli ElleBorn nascono nel 2015, Lucio ed io ci siamo conosciuti in un negozio di dischi, ero alla ricerca di un gruppo al quale aggregarmi e lui di una cantante per la sua band, così abbiamo fatto un paio di prove ma poi non c’è stato un seguito…Dopo 15 anni, Lucio mi ricontatta chiedendomi delle informazioni per andare a Londra dato che avevo trascorso quasi due anni della mia vita nella capitale britannica, cogliamo l’occasione per rivederci e per parlare un po’ e finalmente comincia a concretizzarsi una collaborazione artistica . Il nome ElleBorn si ricollega ad un mio vecchio progetto in cui Elle (in italiano L di Laura) era il mio nome d’arte, Born invece significa nato e sta ad esprimere una mia rinascita personale. Lucio ed io ne siamo stati subito molto entusiasti”;

Che tipo di musica fate?

“Il nostro è un Alternative Rock elettronico”;

Renaissance è il titolo del vostro ultimo singolo, descrivimi questo brano

“Il testo e la melodia li ho scritti io, l’arrangiamento è stato composto da me e Lucio con la collaborazione di Filippo Saccucci. Renaissance parla della Terra e di tutti i problemi che gli esseri umani le stanno infliggendo, guerre, deforestazioni o altri orrori come lo sfruttamento minorile non sempre palesato ma tacitamente presente. La Terra parla in prima persona lanciando un SOS all’umanità chiedendo di fare qualcosa per evitare la catastrofe a cui sta andando incontro, che riguarda tutto il pianeta ma ovviamente anche gli uomini che danneggiando il loro mondo si auto distruggono. L’uomo però sembra essere sordo e cieco e non propenso a cogliere questa richiesta d’aiuto. Nel videoclip del brano, la Terra è rappresentata da una ballerina professionista, Alexandra Foffano, che esegue una danza estenuante che la conduce alla morte ma poi sul finale avviene una rinascita”;

Perché nessuno vuole ascoltare la Terra?

“L’essere umano nel corso degli anni si è sempre più indurito nei sentimenti e nella comunicazione con il prossimo, ad agevolare quest’atteggiamento negativo la tecnologia ed i social network hanno influito molto, il rapporto con gli altri sta diventando sempre più freddo ed astratto, sono tutti presi da sé stessi e dalla propria riuscita personale, i valori dell’altruismo e dell’amore lasciano il posto ad un egoismo totale che si riversa in ogni settore della vita, basti pensare ai divorzi sempre più frequenti o a chi non ha rispetto per l’ambiente e getta a terra un mozzicone di sigaretta, per non parlare delle situazioni più gravi come gli esperimenti nucleari, le scie chimiche, l’estinzione degli animali quasi sempre provocate dall’intervento coatto dell’uomo e quant’altro. Il nostro eco-sistema è nato perfetto e noi lo stiamo danneggiando ma dobbiamo stare attenti perché la Terra sta cominciando a ribellarsi. Lucio ed io lottiamo per far arrivare questo messaggio d’aiuto e nel nostro piccolo cerchiamo di contribuire alla salvaguardia di questo pianeta ma non basta, ognuno di noi dovrebbe metterci del suo”;

La Terra esprime un grido disperato, quasi come una donna che si sente usata si chiede “Perché volete assaggiarmi se poi non volete amarmi?”

“Esattamente, la Terra è stanca di essere sfruttata senza ricevere nulla in cambio e soprattutto senza ricevere l’Amore di cui ha bisogno. Se tutti noi pensassimo davvero a questo pianeta come ad un essere vivente capiremmo quanto necessita di cure e di rispetto e probabilmente non saremmo mai arrivati a questo punto (quasi) di non ritorno”;

Dopo il buio, la rinascita

“La rinascita, che deve avvenire dentro ognuno di noi, è la speranza di un risveglio, di una nuova consapevolezza, l’uomo deve svegliarsi da questo torpore emotivo, tornare a guardare con gli occhi di una volta ed interrompere questo circolo vizioso che lo sta conducendo a morte certa”;

Tu Elle, ti sei mai sentita sprofondare in un baratro per poi rinascere?

“In realtà mi è capitato più di una volta e credo che nella vita di ognuno di noi ci siano innumerevoli momenti di morte e rinascita. La morte interiore è un momento di sofferenza emotiva e di grande fatica perché si deve abbandonare l’idea di qualcosa di vecchio a cui generalmente siamo attaccati, per far spazio a qualcosa di nuovo e sconosciuto che ci fa paura…E’ sempre difficile lasciar andare ma se ci si impegna a farlo, è proprio in quel momento che si sente e quasi si riscopre una forza dentro di noi che spinge e ci tira verso la vita, una vita migliore che ha tratto insegnamento dai vecchi errori”;

Ha un nome questa forza?

“Questa forza ha il nome di ognuno di noi, perché soltanto noi possiamo avere la forza di ricominciare e di rialzarci da terra”;

A proposito di pianeta Terra, so che hai avuto la fortuna di viaggiare in tutto il mondo, quanto hanno influito queste esperienze sul tuo modo di fare musica?

“Grazie ai miei viaggi ho avuto l’opportunità di conoscere da vicino molte realtà, mi sono addentrata in zone poverissime, in particolare mi riferisco all’India, al sud-est asiatico e al centro America. Alcune cose le vediamo soltanto al telegiornale ma finché non le viviamo in prima persona non ci si può rendere conto, l’impatto è spesso molto amaro ma al tempo stesso ci regala un modo decisamente più ampio e profondo di interpretare la realtà. A livello artistico, viaggiare è stato fondamentale per me, mi ha dato tantissimi spunti creativi per la scrittura dei brani”;

Qual è il sogno degli ElleBorn?

“Noi facciamo musica perché ci piace, non siamo dei quindicenni con il sogno di diventare famosi, il nostro obbiettivo è quello di far uscire fuori i messaggi che sono racchiusi nelle nostre canzoni affinché possano spargersi ed essere custoditi tra le persone. Sarebbe bellissimo”;

Il brano Renaissance è già disponibile su tutti i digital store, state preparando altri progetti?

“Agli inizi del 2017 uscirà il nostro nuovo album che ovviamente conterrà anche il brano Renaissance. Ci teniamo moltissimo e non vediamo l’ora che esca per farlo ascoltare a tutti! Stiamo inoltre definendo delle date che prevedono una serie di concerti live di cui vi terremo sempre aggiornati sulla nostra pagina Facebook ElleBorn: https://www.facebook.com/ellebornmusic/?fref=ts”;

Spiegami la vita come se fosse musica

“La vita se fosse musica sarebbe piena di sfaccettature, inizierebbe con una melodia allegra a simboleggiare la gioia della nascita che vive il bambino e chi gli sta intorno, andando avanti ci sarebbero anche musiche tristi, amare, malinconiche, nostalgiche. Penso ad Enya, ad Einaudi per i momenti più introspettivi o ai Carmina Burana per gli attimi di angoscia. Un up and down di musiche ma tutte comunque bellissime”.

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