Esce Le segrete del Parnaso, il nuovo libro di Onofrio

Con Le segrete del Parnaso lo scrittore di Marino procede ad una analisi delle ragioni che presiedono alla condizione degli intellettuali

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Le segrete del Parnaso

Lo scrittore di Marino procede ad una analisi delle ragioni che presiedono alla condizione degli intellettuali

 Esce “Le segrete del Parnaso”, il nuovo libro di Onofrio

Ha sempre ricercato e perseguito la verità: è una delle caratteristiche peculiari di Marco Onofrio, il noto scrittore romano naturalizzato marinese. Ora, nelle vesti congeniali di polemista, pubblica con una casa editrice coraggiosa e volitiva quanto lui, “Terra d’ulivi” di Lecce, un pamphlet dedicato allo svelamento dei meccanismi nascosti dietro le quinte e le facciate della cultura nostrana. Il libro, breve e intenso, si intitola emblematicamente “Le segrete del Parnaso. Caste letterarie in Italia”, e procede ad una analisi meticolosa delle ragioni storiche e sociali che presiedono alla condizione attuale degli scrittori e degli intellettuali, da quelli sommersi a quelli affermati.

«Malgrado i successi nazionali e internazionali, dopo quasi trent’anni di carriera d’autore e trentacinque libri editi», afferma Onofrio, «ho sentito la necessità etica di demistificare la “realtà vera” del mondo letterario italiano, scorporandola dalle favole speciose e analizzandone lucidamente le dinamiche alla luce del sistema-Italia. La letteratura è una jungla di ipocrisie, invidie, maldicenze, opportunismi, caste e congreghe in perenne lotta tra di loro. Ma è soprattutto una valigia con il doppio fondo, piena di giochi truccati, dove oggi contano sempre meno il merito, il lavoro serio, l’appartato e fruttuoso raccoglimento, ovvero il riscontro oggettivo delle “sudate carte”, e sempre più – purtroppo – l’abilità sociale di vendersi, presenziando, sgomitando e scavalcando, o la condizione aprioristica di chi con le prebende e i privilegi ci si ritrova fin da bambino, a prescindere dal merito, grazie alle entrature familiari. Il libro diventa così, in filigrana, un itinerario di approfondimento sulla democrazia in Italia, sui diritti costituzionali, sulle trasformazioni storiche che stanno riportando in auge le formule del più vieto e deteriore classismo. Ho “semplicemente” detto ciò che molti sanno ma che, per timore e opportunità, preferiscono fingere di non sapere. Il libro vorrebbe aprire gli occhi agli autori, esordienti e non, ancora illusi che il campo sia libero e aperto onestamente al merito. Auspico infine che questa operazione smuova altri professionisti a parlare fuori dai denti, denunciando l’inquinamento massonico da qualche anno in atto nei rispettivi settori. L’Italia deve tornare ad essere un Paese a base meritocratica, o è destinata a non avere un futuro».

Di F.S.

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