#EuroBasket2017, l’Italia perde e convince

Luca Andreassi promuove l'Italia contro la Lituania a #EuroBasket2017 nonostante la sconfitta

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Gigi Datome contro la Lituania a #EuroBasket2017

Ci eravamo lasciati dicendo che la sfida con la Lituania avrebbe dato l’esatta dimensione della consistenza dell’Italbasket. Ed in fondo così è stato. Abbiamo perso. Ma, diciamoci la verità, se prima della partita ci avessero detto che avremmo preso 24 rimbalzi contro i 39 dei lituani, che Belinelli avrebbe siglato un mesto 5 su 13 al tiro con una sola bomba, che Melli sarebbe stato a lungo in panchina per un risentimento muscolare, che l’MVP Lituano non sarebbe stato Kuzmiskas o Maciulis o Valanciunas (che pure in tre mettono insieme 30 punti e 14 rimbalzi) ma il (quasi) carneade Juskevicius con il suo 80% dal campo che frutta 20 punti con 4 triple, avremmo dato per certa una disfatta con almeno venti punti di differenza. Invece perdiamo di cinque, rimanendo sempre in partita e dando la sensazione fino alla fine di poterla addirittura vincere. Il basket coi suoi numeri è una scienza “quasi” esatta. Quello che i numeri non riescono a raccontare è l’enorme cuore, la straordinaria grinta e, soprattutto, che siamo squadra. Fattori che quasi hanno compensato il divario sia tecnico che (soprattutto) fisico. Insieme ad un monumentale Gigi Datome che salta da una parte all’altra del campo subendo falli da un lato e segnando dall’altra, anche quando nessuno segna, con un livello di abnegazione tale da fargli marcare Valanciunas nelle ultime azioni. Possiamo davvero guardare con maggiore fiducia il futuro (sperando che Melli non abbia nulla di grave) a cominciare dalla partita con la Germania. Se riusciremo a sconfiggere i tedeschi martedì, potremmo già dire di aver messo il passaggio del turno in cassaforte. Due dubbi mi rimangono. Perché, sul +10 per noi, quando la Lituania inizia ad alzare il ritmo, coach Messina decide di giocare con Baldi Rossi, Burns, Biligha e Filloy (tutti insieme!!!!) arrivando in un amen a quel -10 che poi non riusciremo più a recuperare? E poi, seconda domanda, visto che nel primo tempo la Lituania stava tirando da 3 con percentuali superiori al 60% e ci stava massacrando a rimbalzo (24 a 12 all’intervallo) non valeva la pena tentare una difesa più aggressiva, anche a costo di spendere qualche fallo e di mandare qualche volta in più la Lituania in lunetta (anziché lasciare tiri facili)? Solo coach Messina potrebbe risponderci. Spero lo faccia sul campo già da martedì contro la Germania. Siamo squadra. Ripartiamo da qui. Con fiducia.