“Abbiamo letto con interesse il comunicato del Comune di Grottaferrata sul proprio profilo Facebook (profilo che dovrebbe avere un carattere istituzionale, ma dove imperversano foto del Sindaco nelle più svariate pose e situazioni, ma di questo ce ne occuperemo in altra sede) pubblicato sabato 28 giugno e crediamo opportuno precisare alcune questioni e, soprattutto, porgere alcune domande direttamente a Mirko Di Bernardo.
- Il 16 aprile, pochi giorni dopo che con un comunicato stampa abbiamo messo in risalto lo spreco del parcheggio multipiano di Via Principe Amedeo, il Sindaco con enorme sicurezza aveva affermato che vi erano 15 progetti da proporre nella seconda fase PNRR, per un importo complessivo di 300 milioni di euro; già allora chiedevamo a quale provvedimento normativo si riferisse, visto che il PNRR ha avuto la sua ultima modifica nel 2023 e non se ne vedono altre in arrivo;
- Il dato però fondamentale è che si è passati da 15 progetti a 5, da 300 milioni di investimenti a 43: come sono stati selezionati i 5 progetti, chi ha deciso? Quali sono i 10 progetti scartati, con che criterio?
- La scelta di opere così importanti sarebbe dovuta essere fatta, per il candidato Sindaco Di Bernardo del 2022, attraverso trasparenza e partecipazione, ha vinto promettendo proprio ciò; invece il Sindaco Di Bernardo del 2025 ha preso convinzione che la trasparenza e la partecipazione non servono per governare, e che i cittadini non hanno alcun diritto di parola? Oppure quale altra ragione non fa comunicare in modo chiaro l’attuale Amministrazione in merito alle scelte che opera?
- E’ evidente il cambio di pensiero di Di Bernardo perché non solo non fa partecipare alle scelte i cittadini, ma non tiene in considerazione nemmeno la raccolta di firme contro il multipiano di Via Principe Amedeo: Sindaco, la partecipazione dei cittadini vale solo se viene condivisa la sua proposta? E’ partecipazione, o solo l’ennesima volta in cui le sue parole non corrispondono ai fatti?
- Tra i 5 progetti troviamo la Cartiera che è proprietà privata: come è possibile che il Comune investa risorse e proponga progetti per un immobile che non gli appartiene e che non è pubblico? Di certo avrebbe dovuto avere un’autorizzazione da parte della proprietà sia per il progetto che per il comunicato stampa: esiste questa autorizzazione? Riteniamo molto grave questo episodio, analoghe vicende hanno portato la Corte dei Conti a sanzionare i responsabili per il danno economico provocato all’Ente pubblico; crediamo che l’opposizione (se esiste…) debba approfondire immediatamente la questione;
- Se viene inserita la Cartiera tra gli interventi da finanziare con fondi pubblici, ripetiamo, ad oggi immobile privato, nel comunicato del Sindaco DI Bernardo manca una parte fondamentale della questione? Sta trattando con i privati, l’acquisto della proprietà? Perché non dirlo apertamente? A che prezzo verrebbe acquisita da parte del Comune, visto che è un immobile abbandonato da oltre un secolo?
- Il candidato Sindaco Di Bernardo nel 2022 avrebbe di certo auspicato un Referendum per chiedere ai cittadini se volevano acquisire la Cartiera: il Sindaco DI Bernardo del 2025, nemmeno accenna all’unica questione che motiverebbe il DIP, riteniamo che politicamente sia un fatto molto grave, cifra del suo modo di agire in questi anni;
- Se la Cartiera ha le potenzialità esaltate dal Sindaco, perché i proprietari vogliono cedere un immobile che avrebbe una redditualità così elevata e perché non lo propongono sul mercato cercando chi ha interesse ad investire? L’unica opzione che ci viene in mente e che gli attuali proprietari vogliano donare la Cartiera…
Il Comitato Fare Bene a Grottaferrata e il Partito Politico Libertas credono opportuno informare i cittadini di Grottaferrata su cosa avverrà realmente nel proprio territorio e di come vengono gestite la cosa pubblica e, soprattutto, i loro soldi. Restiamo a disposizione per ogni chiarimento o aiuto, ma anche critica, al nostro indirizzo e-mail farebeneagrottaferrata@gmail.com . Chiediamo ai cittadini nuove segnalazioni su ciò che può essere migliorato.
Siamo e restiamo attenti alla gestione della cosa pubblica”. Lo rende noto il Comitato Fare Bene a Grottaferrata e Movimento Politico Libertas.



















